Proteste
Solidarietà, nasce il Comitato
Santa Maria a Monte, sono una trentina le associazioni coinvolte
SANTA MARIA A MONTE. Era stata una delle novità della campagna elettorale. A pochi mesi dalle elezioni, mercoledì sera, si è tenuta la prima riunione “esplorativa” per il costituendo Comitato di Solidarietà, il cui regolamento è passato in consiglio comunale lo scorso 26 settembre. Un organismo che al suo primo appuntamento ha riscosso un notevole interesse da parte delle quasi trenta associazioni che hanno risposto all’appello.
Il Comitato avrà come finalità quella di “programmare, promuovere, organizzare e coordinare iniziative generali di solidarietà atte a raccogliere fondi, generi alimentari di prima necessità, materiale necessario per azioni di solidarietà”, si legge nello Statuto, nonché di pianificare opere di sensibilizzazione sulla cultura della solidarietà e utilizzare i fondi raccolti con le iniziative.
Il consiglio direttivo, che sarà formato dopo la prossima riunione a metà novembre, sarà composto da un rappresentante dell'amministrazione (la consigliera con delega alla solidarietà Nicla Bernardeschi), un rappresentante della maggioranza (Elena Trovatelli), uno della minoranza (Serena Lazzeri), l’assessore delegato alle materie sociali (Manuela Del Grande) ed altri 5 membri eletti dalle associazioni.
Una prima riunione, quella di mercoledì, che oltre a dare un'idea di quelli che saranno i componenti del comitato ha permesso già di buttare giù un po’ di idee in merito a priorità e aree d’intervento. «Quella che vogliamo creare è una rete fra tutte le realtà associative del comune, un patrimonio ineguagliabile di esperienze in tema di solidarietà e di persone sensibili alla piaga della povertà – ha detto il sindaco Ilaria Parrella –. Un fenomeno in crescita in rapporto al quale anche l’amministrazione spesso misura la sua impotenza, ma contro cui si possono mettere in campo opere di tamponamento, specie grazie all’esperienza di chi meglio di noi conosce i fenomeni e li fronteggia ogni giorno».
Un'impotenza, quella delle pubbliche amministrazioni, sulla quale si è voluta soffermare anche il vicesindaco Del Grande: «Sono rimasta sconvolta dalla situazione in cui versa Santa Maria a Monte. Ho a che fare ogni giorno con persone che si rivolgono al Comune come ultima chance».
Nel contesto degli oltre 800 casi di disagio presenti all'ufficio delle politiche sociali del Comune, la discussione fra le associazioni ha portato a evidenziare le problematiche più stringenti che attanagliano le famiglie, a cominciare dalla situazione degli affitti e degli sfratti e ai tanti casi di abuso, con particolare riferimento alle droghe e alle slot machines.
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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