Il dolore
Scuole, l’agibilità è tutta da valutare
A Saline e Villamagna asili chiusi e bimbi a casa: attesi sopralluoghi. In ballo una soluzione provvisoria
VOLTERRA. Asili ancora chiusi, fino a data da destinarsi. Qui Saline e Villamagna: una nuova ordinanza del sindaco di Volterra Marco Buselli proroga la situazione off limits delle due strutture dell’infanzia e nessuno, lunedì, tornerà nelle piccole aule. Se va meglio per i compagni delle elementari, in trasferta in altre strutture volterrane, per i baby e per le loro famiglie il disagio è grosso e sono gli stessi genitori e nonni coinvolti, a manifestare proteste e proposte al sindaco, durante il faccia a faccia con l’amministrazione comunale dell’altra sera, a Saline.
Per i due edifici le problematiche che ne portano alla chiusura sono differenti. A Villamagna, a inizio settimana, l’ingegnere Sassu dell’Università di Pisa ha già fatto un sopralluogo alla struttura martedì scorso e tornerà a inizio settimana per completare la perizia sulla scuola. L’ultima ondata di maltempo ha, infatti, aggravato una situazione di staticità dell’edificio già, notoriamente, precaria. Per i piccoli dell’asilo è stato allestito uno spazio a Volterra, alla scuola Jacopo, in via Fonda: anche in questo caso, però, si attendono certificazioni e perizie che diano l’ok ad accogliere i bambini (se tutti i parametri di legge sono rispettati).
Pure per Saline, il paese più colpito dall’alluvione, i piccoli della scuola dell’infanzia restano a casa. Anche in questo caso per riaprire i locali (l’acqua in alcune stanze ha raggiunto gli 80 centimetri di altezza)servono le valutazioni dei tecnici del Comune e della Asl: a loro il verdetto di idoneità o meno della struttura. Verificare l’agibilità degli ambienti e la loro sicurezza sono la priorità. Il responso dovrebbe arrivare tra lunedì e martedì. Durante l’incontro tra amministrazione e alluvionati, torna da parte di tanti genitori e nonni, il problema della mancanza di comunicazione verificatosi il giorno della bomba d’acqua.
«Come mai le maestre non sono venute a scuola, e le mamme invece si sono presentate all’imbocco dell’istituto?» chiede Giovanni Albertini. «Se disgraziatamente l’acqua arrivava qualche ora dopo succedeva un eccidio», segnala Giovan Battista Fristachi dalla prima fila, altro nonno di Saline.
«Perché non avete messo almeno un vigile all’inizio della discesa che portava alla scuola, sulla strada?», rincara Lucia Acquavia, madre di due bambini. Le domande sgorgano a raffica. Le lacune verificatesi sono state evidenti. «Il giorno prima mi era arrivato un allerta meteo moderato, quando di moderato non c’era nulla», ribatte il sindaco Buselli.
Per quanto riguarda i cartelli di divieto di parcheggio nell’area della scuola alluvionata che sono stati messi solo alle 21 di mercoledì 23 ottobre, l’assessore Simone Lonzi ammette l’errore. «E’ stato un errore, me ne rendo conto, molto grave». «Fondamentale la comunicazione - risponde poi Buselli - per migliorarla stiamo valutando l’installazione di un sistema sms alert».
Da più parti si propone di spostare la scuola in un punto più alto del paese. «Chi porterebbe a scuola un figlio in un posto che è a rischio?», si domanda un altro abitante. «Occorre trovare sistemi di comunicazione più capillari possibili, perché – puntualizza ancora Buselli - non posso spostare la scuola domani».
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