Sicurezza
Rogo nell’appartamento intossicati in cinque
Scala invasa dal fumo, pompieri salvano una disabile con l’autoscala Carabiniere-eroe, libero dal servizio, partecipa ai soccorsi e poi ha un malore
SANTA CROCE SULL’ARNO. Ha visto le fiamme dalle finestre di un appartamento delle case popolari di via Giuseppe Di Vittorio e i pompieri che lavoravano al secondo piano per spegnere l’incendio di un appartamento. Il carabiniere scelto Alessandro Fiumefreddo, 34 anni, di Fucecchio, in servizio a Empoli, pur essendo libero dal servizio, non ha perso tempo ed è andato in aiuto della squadra dei vigili del fuoco di Castelfranco di Sotto che oltre a spegnere il rogo doveva occuparsi dell’evacuazione del palazzo dell’immobile con sei appartamenti. La scala interna era invasa dal fumo e le famiglie erano in agitazione. I primi a fuggire sono stati due macedoni: dalla casa assegnata alla famiglia di Sabrina Bairam era infatti partito un incendio per presunti problemi elettrici a una presa della camera da letto. Il rogo poco dopo le 14.30: in pochi istanti le fiamme hanno avvolto la stanza da letto e il fumo ha invaso l’intera abitazione e quelle dei vicini. Mentre i pompieri stavano evacuando un appartamento al terzo piano dove abitano una ottantenne disabile e la sua badante, fatte scendere con l’aiuto di un cestello e dell’autoscala, il carabiniere ha collaborato a mettere in salvo un’altra persona anziana che abita al primo piano del condominio. Dopo poco che aveva contribuito a mettere in salvo la pensionata il carabiniere ha accusato un malore, a causa del fumo che aveva respirato entrando nell’edificio, ed è stato trasportato all’ospedale San Giuseppe di Empoli con altre quattro persone, tutte soccorse con sintomi da intossicazione da monossido di carbonio. Nessuno è in gravi condizioni, stando a quanto è stato spiegato dai carabinieri, intervenuti sul posto, su richiesta degli stessi vigili del fuoco.
Gravi i danni causati dal rogo all’appartamento che al momento non è agibile. Il fumo ha reso parzialmente inagibili anche gli altri alloggi anche se in serata le famiglie sono state fatte rientrare.
Secondo quanto accertato dai vigili del fuoco, il rogo si è propagato da una presa nella camera da letto. Il fuoco è stato spento in fretta e i successivi sopralluoghi dei pompieri (conclusi nel tardo pomeriggio) hanno escluso problemi alle strutture dell'edificio consentendo così di fare rientrare l’emergenza. «Abbiamo visto le fiamme – hanno detto i macedoni ai vigili del fuoco- ma non siamo riuscite a fermarle».
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