Il Tirreno

Pontedera

Dopo le aggressioni nei guai tre baby bulle

di Sabrina Chiellini
Dopo le aggressioni nei guai tre baby bulle

La polizia chiude le indagini su due gravi episodi che hanno per protagoniste alcune adolescenti. Scattano due denunce, segnalata una tredicenne

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PONTEDERA. Violente come soldati in guerra. Organizzano spedizioni punitive se c’è da dare una lezione alla rivale in amore o all’amica che prende le difese di chi è finita al centro di insulti e atti persecutori. Sono solo adolescenti ma hanno le idee chiare quando c’è da ottenere un risultato. E se per arrivare all’obiettivo c’è chi finisce all’ospedale non ha importanza. Due sono le indagini su storie violente che coinvolgono minori arrivate a conclusione in questi giorni a Pontedera. La polizia è riuscita, vincendo la diffidenza dei ragazzini, a fare luce sui due episodi.

A settembre, una tredicenne ha aggredito una sua coetanea “colpevole” di averci provato con il proprio fidanzato. Spinte e calci che hanno causato alla rivale diverse lesioni e un trauma oculare con ricovero in ospedale. A distanza di pochi giorni, durante un’altra spedizione punitiva, due ragazze di 15 e 17 anni hanno aggredito un’amica che aveva cercato di difendere una sua amica vittima di cyberbullismo, molestie compiute soprattutto attraverso sms, Facebook e scambio di email.

In queste settimane sono stati sentiti diversi adolescenti e sono stati analizzati diversi profili sui social network riuscendo a ricostruire i due episodi che apparentemente non solo legati tra loro anche se sono il risultato della stessa cultura. Nel primo, l'aggressione si è verificata nei giardini della "Montagnola" dove la vittima era stata attirata con inganno per quello che doveva essere un colloquio chiarificatore. In realtà, la rivale aveva già programmato l'aggressione “raccontandola” sul suo profilo facebook. All'incontro hanno poi assistito alcuni amici che hanno ripreso la scena con i cellulari con l'intenzione di pubblicarli. Ma dopo il clamore suscitato dalla vicenda, hanno provveduto a cancellarli, secondo la polizia.

Nel secondo caso l'aggressione si è svolta nei giardini "Bella di Mai", in pieno centro, dove le due adolescenti hanno incontrato la vittima cui avevano giurato da fargliela pagare, con minacce dirette tramite social network. Alla spedizione punitiva ha partecipato anche la tredicenne autrice della prima aggressione che avrebbe incitato le due ragazze a picchiare l'altra. La ricostruzione dei due episodi ha permesso di denunciare, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, per i reati di concorso in atti persecutori e lesioni personali le due minorenni della seconda aggressione mentre per la tredicenne del primo episodio, essendo non imputabile, è stata solo segnalata alla stessa autorità giudiziaria per i relativi provvedimenti che si riterranno necessari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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