Il dolore
«Col Comune unico un taglio del 30 per cento delle tasse»
MONTOPOLI VALDARNO. «Riduzione delle tasse a livello locale e un taglio netto dei costi di rappresentanza, oltre a contributi straordinari e al blocco del Patto di stabilità». I consiglieri Massimo...
MONTOPOLI VALDARNO. «Riduzione delle tasse a livello locale e un taglio netto dei costi di rappresentanza, oltre a contributi straordinari e al blocco del Patto di stabilità». I consiglieri Massimo Tesi e Stefano Gronchi del gruppo Montopoli Futura elencano i vantaggi di un’eventuale fusione tra Comuni. È la proposta che il gruppo di opposizione montopolese ha lanciato pochi giorni fa al comprensorio, nella convinzione che solo una vera fusione amministrativa possa portare vantaggi concreti ai cittadini, bocciando di conseguenza la strada dell’Unione dei Comuni.
«L’obiettivo massimo sarebbe quello di un solo Comune per tutto il Valdarno – spiega Tesi –, ma per essere realisti credo che la prospettiva naturale sia quella di una fusione di Montopoli con Santa Maria a Monte e Castelfranco, con la possibilità, nel primo caso, di poter entrare a far parte dell’Asl 5». Una proposta che Montopoli Futura ha già sottoposto agli esponenti Pdl e Udc di Castelfranco e alla giunta di Santa Maria a Monte.
«Da quando abbiamo lanciato la proposta – dicono – stiamo ricevendo numerose attestazioni d’interesse, anche dai cittadini. A questo punto, forti anche delle parole del ministro Delrio, che proprio domenica 27 dalla convention di Matteo Renzi, ha affermato che la Provincia di Pisa verrà progressivamente smantellata, il cerchio dei sostenitori del progetto si sta allargando. Senza la Provincia, in pratica, si avverte la necessità di creare una piccola area vasta che sia in grado davvero di rappresentare i bisogni dei cittadini di questo territorio».
Un obiettivo che a detta di Montopoli Futura porterebbe vantaggi immediati, soprattutto per le tasche dei cittadini. «Con il patto di stabilità bloccato e le necessità di incasso da parte del Comune, il 65% bel bilancio di Montopoli è costituito da tasse pagate dai cittadini (circa 6 milioni di euro). Con il Comune unico e i conseguenti benefici di legge, la contribuzione di ciascun cittadino potrebbe diminuire almeno del 30%. Ogni montopolese, infatti, versa nelle casse comunali più di 500 euro l’anno, con un incremento registrato dal 2010 a oggi del 69%. Con il Comune unico, invece, tale importo potrebbe ridursi a livelli ancora più bassi rispetto a quelli di tre anni fa».
A ciò si aggiungerebbe la riduzione delle spese. «Quelle di rappresentanza, innanzitutto – proseguono i due consiglieri –: i cosiddetti “costi della politica”, che oggi ammontano a 140mila euro, e che con il Comune unico potrebbero ridursi di oltre il 50%. E poi le spese del personale, che assorbono il 35% di tutto il bilancio, e che in futuro, con una forte razionalizzazione dei carichi di lavoro dell’amministrazione locale, potrebbero dimezzarsi a tutto vantaggio degli investimenti a favore dei servizi, delle imprese e del territorio. Per esempio, oggi investiamo solo lo 0,11% del bilancio nel turismo». (g.p.)
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