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Pontedera

Cinema, il Comune interrompe “l’era” del Consorzio turistico

VOLTERRA. Le luci oggi si accendono in sala. Ma c’è un’ombra che incomba sulla “prima”, al Cinema centrale di Volterra: è quella delibera di giunta dell’altra sera in cui, di fatto, l’amministrazione...

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VOLTERRA. Le luci oggi si accendono in sala. Ma c’è un’ombra che incomba sulla “prima”, al Cinema centrale di Volterra: è quella delibera di giunta dell’altra sera in cui, di fatto, l’amministrazione interrompe il contratto decennale di comodato d’uso in capo al Consorzio turistico dal 2010.

Uno scossone. Uno scossone, quello della delibera, tutto da chiarire, di cui gli uffici del Consorzio sono già al corrente: l’ente, autonomamente riapre oggi, “a tempo” la sala Sergio Leone, proprio per offrire un servizio ai cittadini con una tre giorni (fino a domenica) con due pellicole in programmazione, I Puffi e Anni felici. Si apre, nonostante la scia di polemiche che sembrano non avere intenzione di placarsi per il bene della città, grazie alla disponibilità dell’associazione Volterraduemila6. «Apriamo, assumendoci completamente l’onere della gestione, in attesa di rinnovare il protocollo d’intesa con le istituzioni cittadine, scaduto nel maggio scorso – fanno sapere dal Consorzio – Per il momento sarà disponibile solo la sala Leone, perché la Franco Cristaldi ha bisogno di lavori di adeguamento e non è al momento utilizzabile».

Dall’amministrazione. Rispetto alla questione cinema a Volterra, il Comune si dice sorpreso: le polemiche contro il Consorzio continuano. «Siamo molto stupiti che chi ha teorizzato ed attuato la chiusura del cinema da mesi, si stia improvvisando, da un giorno all’altro, senza un progetto condiviso, per operarvi». E aggiungono da Palazzo: « Soprattutto considerato che nel frattempo è trascorso del tempo in cui il Consorzio si è ben visto dal sottoscrivere un’intesa con il Comune: visto che il Consorzio più volte ha disatteso gli accordi, il Comune ha provveduto ad avviare la messa in sicurezza dei locali». E chiudono: «Con la ferma volontà di mettere in campo ogni sforzo per tenere aperte entrambe le sale del cinema  a differenza degli intenti finora mostrati dal Consorzio che ha sempre parlato di insostenibilità della gestione economica, chiedendo ai partner di ripianare qualsiasi  eventuale perdita. Nemmeno aprire il cinema con una programmazione limitata al fine settimana, senza neanche averla concordata con il Comune, e a protocollo scaduto, può essere una soluzione. Appare solo come una lenta agonia in attesa che il cinema si spenga da solo come una candela». (f.s.)

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