Attenzione
Calcinaia, un piano in più per le case
Il sindaco: «La variante al Regolamento urbanistico è il frutto di un percorso partecipato»
CALCINAIA. «Si tratta della prosecuzione del percorso partecipato insieme ai cittadini». Così il sindaco di Calcinaia Lucia Ciampi, all’incontro di mercoledì sera con la cittadinanza in sala James Andreotti, a Fornacette. «Per noi è un appuntamento molto importante, perché stiamo mettendo a punto gli strumenti di governo del territorio». Argomento dell’assemblea pubblica: la variante generale al regolamento urbanistico che sta per entrare nelle fasi conclusive.
In previsione ci sono norme in favore dei piccoli investimenti: ristrutturazioni di fabbricati condonati, innalzamento del livello delle case a un piano e molto altro. Dopo la pubblicazione sul Burt, chi lo vorrà avrà a disposizione 60 giorni per dire la sua e presentare le dovute osservazioni. Anche seguendo un’apposita guida inserita sul portale online di piazza Indipendenza.
«A luglio i cittadini che hanno partecipato sono stati suddivisi in tre tavoli tematici», ha raccontato il garante della comunicazione, Samuela Cintoli. I partecipanti hanno così potuto suggerire cosa migliorare, e anche esporre gli aspetti su cui puntare nel redigere il regolamento urbanistico. «Sono stati evidenziati aspetti come l’illuminazione pubblica, gli attraversamenti pedonali e l’esigenza di far vivere il piccolo commercio», ha continuato la Cintoli. Il tutto è stato poi filtrato dagli urbanisti Angela Piano e Fabrizio Cinquini. E presentato mercoledì sera, appunto, per ulteriori suggerimenti.
«Avevamo bisogno di uno strumento agile che rispondesse alle necessità e alle sollecitazioni delle nuove esigenze territoriali», ha spiegato l’architetto Cinquini. «Abbiamo recensito puntualmente tutti i manufatti di interesse storico e ambientale, in modo da cogliere in maniera più efficace gli edifici di valore. Molte delle vecchie previsioni erano espansive, con un aggravio insediativo notevole». Quello che invece i tecnici hanno cercato di stilare, di concerto con l’assessore all’urbanistica, Cristiano Alderigi, è una carta che preservi l’esistente. Ovvero: si privilegeranno gli ampliamenti di ciò che c’è già. Per esempio, i manufatti condonati che versano in condizioni precarie potranno essere ricostruiti. E ogni unità abitativa potrà godere di ampliamenti fino a un massimo di 35metri quadrati. Per le attività commerciali l’espansione possibile sarà del 25%, per le produttive del 20%. Infine, si agevolerà anche l’innalzamento delle case a un piano solo.
Jacopo Paganelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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