Trasporti
C’è il biogas e il Comune si defila
Santa Maria a Monte è l’unico ente a non aver sottoscritto l’intesa
SANTA MARIA A MONTE. Si è tirato fuori dall’accordo il Comune di Santa Maria a Monte. Dopo aver condiviso fin dal 1999 la costituzione del centro Arpat di telerilevamento di San Romano, la nuova amministrazione guidata da Ilaria Parrella ha scelto di non sottoscrivere, almeno per adesso, l’ultima versione dell’accordo. Una scelta politica, che rimarca un’inversione di tendenza rispetto al passato, e che si lega in tutto e per tutto alla vicenda del biogas di San Donato.
Fra le dieci aziende che hanno sottoscritto l’accordo, infatti, c’è anche la Prati Bioenergia, la società che ha realizzato e che gestisce l’impianto a biomasse per la produzione di energia. Dopo le polemiche per le maleodoranze, la società ha deciso di aderire al servizio di telerilevamento contribuendo con 5mila euro l’anno: un apposito sensore, già installato presso l’impianto, sarà collegato nei prossimi giorni al sistema di raccolta dati del centro Arpat di San Romano.
«Abbiamo un contenzioso legale aperto nei confronti del biogas – spiega il sindaco Parrella –, perciò non c’è sembrato il caso di aderire a un accordo in cui è presente la società. Un accordo, oltretutto, legato proprio al problema delle emissioni. Si tratta quindi di una scelta nel rispetto del percorso che abbiamo intrapreso». Il tema del biogas, del resto, è stato uno degli argomenti di primo piano nel dibattitto politico delle ultime amministrative. «Si tratta di un protocollo aperto – aggiunge Parrella –. Vedremo in futuro se ci saranno le condizioni per un eventuale ingresso». (g.p.)
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