Il dolore
Botte all’amica, sono ancora in comunità
FORNACETTE. Le due ragazzine di 15 e 16 anni finite, all’inizio di ottobre, in una comunità di recupero dopo avere aggredito una loro coetanea a Fornacette, restano ancora lontane dalle famiglie. Gli...
FORNACETTE. Le due ragazzine di 15 e 16 anni finite, all’inizio di ottobre, in una comunità di recupero dopo avere aggredito una loro coetanea a Fornacette, restano ancora lontane dalle famiglie. Gli avvocati delle due ragazzine avevano chiesto una misura meno penalizzante per le bulle che sono state tolte ai genitori per essere affidate a comunità di recupero. Ma il tribunale ha respinto la richiesta in quanto ritiene che le due ragazzine debbano restare in un contesto educativo diverso da quello dove sono cresciute.
Un provvedimento grave che è stato applicato in quanto c'erano gravi indizi di colpevolezza rispetto ai reati che sono stati contestati. La ricostruzione dei fatti presentata dai carabinieri di Calcinaia è stata ritenuta analitica e dettagliata. In sostanza, sono stati trovati numerosi riscontri rispetto ai fatti che la madre della minorenne aveva raccontato nella denuncia presentata ai carabinieri dopo che, nel giugno scorso, la figlia era tornata a casa con le ossa del naso rotte. Era stata presa a calci e pugni davanti a un gruppo di amici dopo che le due bulle le avevano chiesto per telefono un incontro costringendola a recarsi ai giardinetti pubblici conosciuti come la Montagnetta a Fornacette. Un vero agguato che rischia di costare caro alle due indagate. L'incontro, in realtà, dove servire solo a dare l'ennesima lezione alla ragazzina che non accettava di stare "dimessa", che non voleva piegarsi alle loro continue vessazioni.
Dopo essere riuscita a fuggire a quelle percosse la vittima degli atti di bullismo, considerati atti persecutori a tutti, fu costretta a chiedere aiuto ai genitori. Quella volta, a differenza di quello che era successo nei mesi precedenti, non poteva tenersi tutto dentro, aveva il viso tumefatto, il naso spaccato. All'ospedale i medici la curarono (45 giorni di prognosi).
Le indagini hanno messo nei guai le due amiche.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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