Il dolore
Dieci anni del nuovo Quaranthana
Presentata la stagione di prosa: tra gli altri Ascanio Celestini, Alessandro Benvenuti e Katia Beni
SAN MINIATO. Il Teatro Quaranthana di Corazzano a San Miniato inaugura la nuova stagione teatrale con un ricco e variegato programma che racchiude appuntamenti di prosa, musica, teatro per la scuola e per le famiglie e varie attività formative. Si tratta complessivamente di 30 spettacoli, per un totale di 40 repliche; numeri importanti, quindi, che contribuiscono a consolidare San Miniato come città del teatro e a celebrare, inoltre, due importanti ricorrenze: la decima stagione teatrale del Quaranthana, a partire dal momento in cui il teatro fu inaugurato dopo la sua ristrutturazione nel 2004, ed il ventesimo anno di attività dell'associazione culturale Teatrino dei Fondi, che gestisce il teatro comunale dal novembre 1993. Traguardi importanti, dunque, che meritavano di essere festeggiati e per i quali mostra soddisfazione il direttore artistico Enrico Falaschi: «Ci tenevamo a proporre un programma di qualità che rispecchiasse sia la sensibilità dell'amministrazione comunale rispetto alla cultura sia il percorso e le tappe importanti che nel tempo hanno caratterizzato il lavoro dell'associazione. La nostra volontà è quella di dialogare con un pubblico di tutte le età ed estrazioni sociali, stimolandolo con appuntamenti che trattano anche tematiche attuali e di rilievo».
Per la stagione di prosa (tutti spettacoli serali, dalle 21,30), farà da apripista “La prima cena” a cura del Teatrino dei Fondi, il 22, 23, 29 e 30 novembre. Questo spettacolo, in particolare, mette insieme una serie di fattori rappresentativi del Quaranthana: la scelta di un cast composto da 6 attori tutti volutamente toscani per valorizzare coloro che operano in ambito artistico nella nostra regione, unitamente all’aver affidato la scrittura del testo originale e la regia dello spettacolo a due artisti pugliesi, come simbolo dell'apertura del teatro comunale al teatro nazionale. Ascanio Celestini, ospite d'eccezione ed artista di grande spessore, si cimenterà in “Racconti” il 4 dicembre; seguiranno Arti Vive con “Disastri” il 13 dicembre, Alessandro Benvenuti con “Benvenuti in casa Gori” il 18 gennaio, il Teatrino dei Fondi con “The Big Bible” il 24 e 25 gennaio, Katia Beni con la comicità di “Tutto sotto il tetto” il 7 e 8 febbraio, il Teatro dell'Acquario con “Moby Dick” il 21 febbraio, Atir e Teatro Ringhiera con uno spettacolo di grande forza interpretativa e drammatica dal nome “Cleopatràs” il 7 marzo e, per concludere, la simpatia di Kaemmerle e Gatti Mezzi in “Marinati 43” il 21 marzo.
Il teatro Quaranthana cerca quindi di rispondere a tutti i gusti del pubblico, seguendo anche la filosofia “la cultura non è un lusso”: i prezzi degli spettacoli, infatti, sono contenuti, dai 10 euro per il biglietto intero agli 8 euro per il ridotto. «In questo modo – ha spiegato l'assessore alla cultura Chiara Rossi – abbiamo cercato di avvicinare le famiglie ad una realtà che le arricchisce in formazione e cultura, oltre a proiettarle in un ambiente magico e stimolante da cui trarre vari spunti di riflessione. Ci auguriamo perciò che ci sia un'ampia partecipazione».
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