Sicurezza
Cimiteri danneggiati da furti e vandalismi
Il Comune ha effettuato centinaia di migliaia di euro di lavori per migliorare le strutture e creare nuovi spazi. Ma a La Rotta il cantiere è fermo da un anno
PONTEDERA. Al cimitero comunale, dopo due anni, i lavori sono completati. Resta solo da dare il via a un nuovo ampliamento. Ma, a complicare le cose, ci si sono messi prima i ladri e poi i vandali: hanno rubato le grondaie in rame. Ma dove non ce l’hanno fatta, hanno danneggiato il tetto del cimitero e lasciate sul posto, metrate di grondaie, divelte e inservibili. Così il Comune- che già ha dirottato sulle sistemazioni passate oltre settecentomila euro, dovrà aggiungere alle 250mila preventivate per l’ampliamento, i soldi per riparare i danni provocati.
Alla vigilia della ricorrenza dei defunti, i cimiteri del capoluogo e delle frazioni si presentano in buona parte con un volto nuovo, risultato dei lavori che sono stati eseguiti n questi ultimi mesi.
Il cimitero comunale. Sono state sistemate le tettoie, le coperture delle cappelle e anche gli intonaci. Parte dei campi sono stati recuperati, dirottando le salme estumulate, in ossari singoli o comuni: dipende dalla scelta fatta dai familiari. Ora, nella parte più storica del cimitero comunale, ci sono nuovi spazi per le sepolture a terra. «La mortalità cresce – spiega Roberto Fantozzi, architetto, dell’ufficio tecnico del Comune di Pontedera – e con essa cresce anche la richiesta di sepolture a terra. Ecco perché abbiamo dovuto cercare nuovi spazi». Per rendere queste aree più accessibili, sono stati eliminati gli scalini, quindi ogni barriera architettonica.
L’intervento è costato seicentomila euro, è stato eseguito in due lotti. La preparazione dei nuovi campi per le sepolture a terra, è costata centomila euro, mentre un ulteriore lotto, per l’ampliamento, che sarà avviato alla fine dell’anno, costerà circa 250mila euro.
A La Rotta. Qui è stata allargata la porta di ingresso, eliminate le barriere, rifatta la pavimentazione e le luci interne. Presto saranno fatti anche i vialetti laterali in modo che non ci saranno più disagi, soprattutto quando c’è maltempo, per raggiungere ogni angolo del camposanto.
La parte alta dei loculi dev’essere ristrutturata. Ma si aspetta che sia pronto l’ampliamento.
Purtroppo la parte nuova è un cantiere in abbandono. Da un anno circa. La ditta che li stava eseguendo li ha interrotti perché non riscuoteva dal Comune. «Colpa del patto di stabilità – spiega il sindaco Simone Millozzi – Ma alla fine dell’estate, grazie al via libera avuto dal governo, abbiamo saldato tutto il pregresso. E adesso aspettiamo che la ditta riprenda a lavorare. Abbiamo fatto addirittura una diffida, ai responsabili del’impresa che ci hanno assicurato che riprenderanno i lavori». Per ora, però, ci sono impalcature e manufatti da completare. Tanto che, per non andare in difficoltà, i Comune ha dovuto correre ai ripari: ha ricavato loculi nella parte bassa del camposanto, in modo da avere nuovo spazio, a terra, per altre sepolture. Anche qui si parla di un intervento che supera i 700mila euro.
Montecastello. Sul tetto c’erano infiltrazioni: sono state eliminate. Rifatti i vialetti e le parte esterne, oltre agli impianti elettrici e il tetto della cappella e gli intonaci: spesa complessiva 160mila euro.
Treggiaia. I vialetti sono stati coperti da una tettoia che diventa addirittura una specie di loggetta lungo i loculi. Anche qui sono stati eliminati problemi di infiltrazioni, rifatti i muri di recinzione e sistemata la cappella. Spesa da 165ma euro. Resta la parte alta del cimitero, dove ci sono difficoltà a ricercare i titolari delle concessioni: qui ci sono sepolture che risalgono a quando vennero trasferiti a Treggiaia i defunti che si trovavano a Palaia. Roba del secolo scorso.
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