Sicurezza
La Uilm lancia il referendum sul contratto di solidarietà
PONTEDERA. «Il futuro non sembra migliore dell’anno che si sta per chiudere». È con questa amara certezza che la Rsu e la segreteria provinciale della Uilm lanciano in Piaggio un referendum in...
PONTEDERA. «Il futuro non sembra migliore dell’anno che si sta per chiudere». È con questa amara certezza che la Rsu e la segreteria provinciale della Uilm lanciano in Piaggio un referendum in proprio per tastare il polso ai lavoratori. Si terrà martedì e nella mattina di mercoledì la consultazione certificata per chiedere la disponibilità a estendere a tutti il regime del contratto di solidarietà.
«L’obiettivo è di introdurre sul tavolo del confronto con l’azienda il tema della parità di trattamento economico che in questa fase non c’è tra chi è in solidarietà e chi resta a cassa collocato in cassa integrazione ordinaria», spiega il segretario provinciale della Uilm Marcello Casati. Che aggiunge: «Puntiamo a uniformare il salario per tutti i dipendenti, con lo stesso recupero percentuale del 92%, con il ricorso ai contratti di solidarietà , rispetto al recupero attuale, del 65-70% che si ha con la Cassa. Lo impongono la mancanza di una programmazione attendibile del calendario produttivo di fine anno e i possibili scenari futuri».
La consultazione si svolgerà alla vigilia dell’incontro tra le delegazioni di Fim, Fiom e Uilm con i vertici dell’azienda, dopo la richiesta di apertura di un tavolo a seguito dell’incontro con il presidente del Gruppo di Pontedera Roberto Colaninno. «Le urne le apriremo solo dopo l’incontro – dice Casati –. Se anche altre sigle saranno disposte a sostenere il tema siamo pronti a bruciare le schede senza fare lo spoglio, altrimenti andremo avanti e se dai lavoratori avremo il mandato chiederemo all’azienda di aprire un tavolo per discutere dell’estensione del contratto di solidarietà».
Nel frattempo, ieri mattina, in Casa della Vespa si è tenuta l’assemblea unitaria dedicata agli impiegati per riferire dell’incontro avuto con Colaninno lo scorso 16 ottobre. A dare la misura delle preoccupazioni sulle prospettive dell’azienda a Pontedera, secondo i sindacati, è stata l’alta partecipazione: oltre un centinaio i presenti.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
