Il Tirreno

Pontedera

La medaglia-risarcimento per il furto dei cimeli

La medaglia-risarcimento per il furto dei cimeli

A luglio i ladri entrarono in casa dell’onorevole rubando i riconoscimenti avuti nella sua carriera politica: «È come se mi avessero cancellato il passato»

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PONTEDERA. «Vogliamo rimarginare una ferita che Giacomo maccheroni ha aperta da luglio scorso. Questa medaglia è un risarcimento a un furto che l’onorevole Maccheroni ha subito a casa sua».

Un furto anomalo, dice lo stesso diretto interessato: i ladri non hanno portato via oggetti di valore economico. Ma medaglie, oggetti legati alla carriera politica di Maccheroni. «Un po’ come se avessero cancellato la mia carriera di politico, i miei affetti», dice ricordando quel brutto momento.

Ed è stato proprio allora che il Comune ha deciso di donargli una medaglia in ricordo del suo passato di consigliere comunale e di sindaco. Per le altre sparite («quella della provincia di Pisa, della Regione e del Parlamento, oltre a una consegnatami quand’ero presidente dell’ospedale Lotti», dice Maccheroni), rimarrà solo l’amarezza di averle possedute e poi perse in quel modo.

«Giacomo – dice il sindaco di Pontedera Simone Millozzi – è un punto di riferimento della politica cittadina. È il segno che in passato c’era una formazione politica. È stato sindaco della città in momenti anche difficili, come l’alluvione del 1966. E poi presidente dell’ospedale Lotti, quando la struttura sanitaria lottava per conquistare un posto di eccellenza all’interno della sanità regionale».

Per l’occasione in consiglio sono intervenuti gli amici, i compagni di percorso politico più stretti: Giacomo Maccheroni non ha mai smesso, neppure un istante, di fare politica, anche dopo aver lasciato il ruolo attivo. «Non ho mai trascurato il partito – dice, quasi dando dei messaggi a chi lo sta sentire, Maccheroni, dopo aver ringraziato per la cerimonia che gli è stata riservata – Sono felice che questo sia avvenuto all’interno del consiglio comunale: è un organismo da salvaguardare, perché è un luogo di confronto. Io ho passato gran parte della mia attività politica al’interno dei consigli».

Ha anche altri messaggi da destinare alla platea “dei giovani” che lo sta a sentire. «Ad esempio – dice – ho chiesto al sindaco di fare a Pontedera una manifestazione contro le violenze sulle donne. È un tema che sento personalmente. Vorrei che la mia città fosse in primo piano, su questo argomento».

Consiglio accolto. Come tanti altri, in passato: a novembre, Pontedera, dedicherà una grande iniziativa al femminicidio.

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