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Cinema Centrale, la riapertura è a tempo

Cinema Centrale, la riapertura è a tempo

Il Consorzio accende le luci in sala da venerdì: «Manca ancora il protocollo con le istituzioni»

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VOLTERRA. Luci in sala. Questo venerdì riapre il Cinema Centrale. Una tre giorni, due le pellicole in programmazione, I Puffi e Anni felici, e una lunga scia di polemiche. «Abbiamo deciso, autonomamente, di riaprire il Cinema per offrire un servizio ai cittadini di Volterra e del territorio». Così dalle stanze del Consorzio Turistico si annuncia il passo.

«Apriamo grazie anche alla disponibilità dell’associazione VolterrADuemila6 con la quale abbiamo stipulato un accordo», si sottolinea. Ma è una rimessa in marcia della struttura con più di un limite. «Apriamo, per il momento, venerdì, sabato e domenica, solo la sala “Sergio Leone” perché la sala “Franco Cristaldi” ha bisogno di lavori di adeguamento e non è al momento utilizzabile – sostiene il Consorzio –. Apriamo, assumendoci completamente l’onere della gestione, in attesa di rinnovare il protocollo d’intesa con le istituzioni cittadine, scaduto nel maggio scorso».

Un colpo d’acceleratore, con la speranza di sbloccare il rinnovo del protocollo d’intesa con Comune, Cassa di risparmio di Volterra e Fondazione Crv, a fronte di una struttura che il Consorzio ha in carico dal 2010 con un contratto decennale di comodato d’uso.

«Apriamo perché non possiamo più aspettare in quanto questo è il periodo in cui i volterrani sentono più il bisogno di andare al cinema – sostiene il Consorzio Turistico –. Apriamo per un periodo sperimentale alla fine del quale valuteremo se sussistono ancora le condizioni per la nostra gestione della struttura».

Che la permanenza del cinema a Volterra sia nelle mani dei volterrani lo sostiene da sempre anche l’amministrazione comunale. Il Consorzio non ci gira intorno: «Se vogliono continuare ad averlo dovranno frequentarlo, e le istituzioni cittadine riteniamo debbano trovare le forme e i modi per sostenerlo». Su tutti c’è un dato a dare la dimensione del problema: nel periodo dal 2011 al 2013 gli incassi hanno subito un calo del 45%. Insomma, il buio in sala viene dai numeri. La presenza media alle proiezioni nel 2012 è stata di diciotto persone. E il bilancio lo scorso anno si è chiuso con una perdita netta di 11.472 euro. «Per riaprire il Centrale, nel 2010, ci abbiamo messo il cuore impegnando risorse ed energie umane e ci dispiace vedere quella luce amica ormai spenta».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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