Il Tirreno

Pontedera

Piccoli prestiti alle famiglie in difficoltà

di Tommaso Silvi
Piccoli prestiti alle famiglie in difficoltà

Si può avere fino a 3mila euro. Li gestirà l’Unione dei Comuni: dal 2 novembre si può presentare la domanda

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PONTEDERA. Il prestito alle famiglie in difficoltà arriva dall’Unione dei Comuni. L’iniziativa ha un nome suggestivo. Si chiama Vita - che è l’acronimo di Valdera insieme ti ascolta- è stata presentata negli uffici dell’Unione dalle autorità del territorio e proprio in quel nome racconta le finalità del progetto: l’insieme dei comuni della Valdera, quelli che appartengono all’Unione, che cercano di dare una mano alle persone, e alle famiglie, che hanno difficoltà di natura economica.

Per spiegare meglio il progetto è intervenuto Corrado Guidi, sindaco di Bientina con delega al sociale.

«Non si tratta di un contributo a fondo perduto. La Regione Toscana ci ha messo a disposizione 150.000 euro e l’erogazione massima per famiglia sarà di 3.000 euro. Ogni nucleo familiare dovrà poi restituire i soldi con delle rate molto basse, dilazionate negli anni. Se i beneficiari del prestito riescono a restituire la somma nei tempi previsti, il fondo può alimentarsi di continuo ed essere utile anche per altri soggetti». In un momento di crisi economica tangibile in tutte le categorie sociali, l’idea che nasce dall’Unione dei Comuni può rappresentare una vera e propria manna dal cielo per alcune persone in difficoltà. Partners fondamentali per la buona riuscita del progetto saranno le numerose associazioni presenti sul territorio, che faranno da sportello di ascolto per accogliere le domande dei cittadini bisognosi.

«Le associazioni avranno il ruolo di interagire con le famiglie, affinchè si possa agire correttamente nei casi realmente meritevoli di assistenza. Successivamente a coloro che beneficeranno del contributo verrà assegnato un tutor, con il compito di rintracciare l’effettivo utilizzo dell’aiuto economico, ma anche per ascoltare eventuali ulteriori esigenze dell’utente in un rapporto di completa fiducia» ha detto Maria Chiara Panesi, presidente dell’Arci Valdera.

Le richieste di aiuto delle varie famiglie verranno poi valutate con attenzione da una commissione, composta dagli esponenti dei vari enti e delle associazioni di volontariato. Una volta ottenuta l’idoneità, partirà automaticamente l’erogazione del contributo nei confronti dei soggetti in difficoltà.

A ribadire l’importanza del progetto “Vita”. sono arrivate anche le parole del sindaco di Pontedera e presidente dell’Unione dei Comuni della Valdera Simone Millozzi: «Il messaggio che emerge è quello di un territorio che si muove insieme, in completa sinergia e con le stesse vedute. Difficilmente si rintracciano realtà come la nostra, dove l’aiuto nei confronti di chi ha bisogno è da sempre uno dei nostri “credo”. Questo contributo si aggiunge ad una lista molto ampia di sussidi che diamo a coloro che non riescono ad arrivare alla fine del mese. Quello che stiamo cercando di fare – spiega ancora Millozzi- è di creare un ponte tra le famiglie più disagiate e le istituzioni che possono essergli di aiuto. La Regione Toscana con i fondi che ci ha concesso ha voluto corresponsabilizzare tutti, visto che anche gli enti e le associazioni saranno chiamati ad uno sforzo notevole per soddisfare le future richieste della popolazione».

Valdera Insieme Ti Ascolta partirà dal 2 novembre con il primo sportello di ascolto che aprirà all’interno della sede della Pubblica Assistenza di Pontedera in via Profeti, zona Sozzifanti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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