Il Tirreno

Pontedera

«Calpestate le persone e la loro dignità»

«Calpestate le persone e la loro dignità»

Il presidente della Provincia e i rappresentanti dei Comuni del Cuoio al sit-in permanente del Lorbac

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Da un lato c’è la solidarietà istituzionale, quella della Provincia e di tutti i Comuni del comprensorio. Pochi metri più in là, in contemporanea, il commercialista e gli avvocati della famiglia Bachini entrano negli uffici del Lorbac. Sono le due facce della vertenza: da un lato l’azienda, che al momento sembra proseguire indisturbata verso la strada del fallimento, mentre dall’altro sindaci e amministratori ribadiscono di voler tentare tutte le carte per una soluzione diversa. L’obiettivo rimane doppio: trovare quanto prima un sostegno economico per i lavoratori, e allo stesso tempo provare a dare un futuro all’azienda.

Questo il messaggio arrivato ieri ai dipendenti del Lorbac, che da giovedì sono riuniti in sit-in permanente davanti ai cancelli del calzaturificio, per impedire che camion e furgoni di altre ditte, come autorizzato dalla commissaria, arrivino per portarsi via gli ordini incompleti. Una protesta a oltranza, civile e ordinata: neanche una parola fuori posto, ma solo la volontà di difendere la propria dignità di lavoratori. Protesta che ieri ha ricevuto il sostegno della Provincia e dei sei Comuni del Comprensorio. Presenti il presidente Andrea Pieroni e l’assessore provinciale Graziano Turini, insieme al vicesindaco di Castelfranco Gabriele Toti e all’assessore Cristian Pardossi. Con loro anche il sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi con la vice Giulia Deidda, il primo cittadino di Santa Maria a Monte Ilaria Parrella e l’assessore Roberto Michi, il sindaco di Montopoli Alessandra Vivaldi e l’assessore David Spalletti per San Miniato.

«Stavolta ci siamo davvero tutti – ha esordito Toti rivolgendosi ai lavoratori – per dimostrare ulteriormente che l’intero territorio è al vostro fianco, e ribadire tutti insieme che il comportamento tenuto dalla proprietà è sbagliato, perché sono state calpestate le persone e la loro dignità. Anche la recente autorizzazione per il trasferimento degli ordini in altre aziende, dimostra, del resto, che è mancata prima di tutto la volontà di incontrarvi. Altrimenti, sono convinto che qualcuno avrebbe fatto scelte diverse».

Sul fronte istituzionale, intanto, è fissato per stamattina un nuovo incontro dal prefetto Francesco Tagliente, che ha convocato nei propri uffici la commissaria, i legali della proprietà, i sindacati e lo stesso vicesindaco Toti in rappresentanza di tutto il comprensorio. Si aprirà giovedì 7 novembre, invece, il tavolo di trattativa della Provincia, coordinato dall’assessore Anna Romei. «Questa crisi è incredibile – ha detto il presidente Andrea Pieroni – perché coinvolge un’azienda che comunque non stava troppo peggio di altre. Purtroppo, quando una proprietà sceglie di non farsi vedere diventa tutto più difficile, perché alla fine ti ritrovi con commissari che operano in modo burocratico. Ad ogni modo cercheremo di favorire percorsi che possano dare un futuro. Per questo, crediamo ancora nella possibilità e nella necessità della cassa integrazione straordinaria». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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