Sicurezza
Una Vespa per gli innamorati
Si chiama “San Valentino”, è fatta tutta di rame. L’ha donata al Museo Piaggio l’artista Mauro Giuntini
PONTEDERA. È fatta interamente di rame e porta il nome del patrono degli innamorati. È la Vespa “San Valentino”, opera scultorea dell'artista pontederese Mauro Giuntini, che durante una cerimonia cui hanno partecipato il presidente della Fondazione Piaggio Riccardo Costagliola, la direttrice del Centro “Otello Cirri” Grazia Mancini e l'attrice Silvia Rubes, coinvolgente interprete di poesie dedicate all'opera di Giuntini, ha donato la sua creazione al Museo Piaggio. Sul palco dell'auditorium, a impreziosire di note i momenti della festa, gli allievi e i professori delle scuole di musica di Pontedera, molto apprezzati anche dai concorrenti del reality inglese “Coach Trip”, in quelle stesse ore ospiti di Piaggio e del tour operator di Peccioli “Arianna & Friends” per girare una delle puntate della nuova serie del fortunato programma di Channel 4. Intrecci tra passato e presente, corrispondenze d'amorosi sensi zigzaganti tra rossi birilli (fuori, sul grande piazzale) come anche tra le pieghe delle lamiere di rame che danno forma alla Vespa di Mauro Giuntini. All'esterno, le prove d'abilità dei giovani sudditi di Sua Maestà, coadiuvati da Andrea e Vanessa Fiore di “Valdera in Vespa” e dai loro mezzi d'epoca; dentro, la grande accoglienza tributata alla donazione di un artista che, attraverso il suo lavoro, continua a inseguire la Pontedera di un tempo. Grazia Mancini lo spiega bene: «Nel suo percorso espressivo, Giuntini ha sublimato gli oggetti che facevano parte della sua quotidianità di bimbo. Io e Mauro siamo entrambi nati e cresciuti a Pontedera, abbiamo la stessa età. Tutti e due abbiamo respirato l'aria di una città la cui vita era scandita dai tempi e dai suoni della Piaggio. Le sirene, le squadre di operai che entravano e uscivano, le biciclette e le Vespe allineate all'esterno dello stabilimento, a indicare la presenza di moltitudini di operai al lavoro. Questi particolari, queste presenze di momenti lontani, lui se li è portati dietro, sono rimasti nella sua fantasia anche durante gli anni milanesi. Un periodo per lui importante, fecondo: per anni ha insegnato all'Accademia di Brera». «Oltre a ospitare una collezione di Vespe storiche, il Museo Piaggio è anche un posto dove hanno pieno diritto di ospitalità opere di artisti che vengono a esporre nella nostra sala temporanea e che spesso ci lasciano un loro ricordo dedicato alla Vespa», dice Riccardo Costagliola. «Quando Mauro Giuntini ci ha comunicato di voler donare alla Fondazione Piaggio questa meravigliosa Vespa in rame, la notizia ci ha riempito di felicità e orgoglio».
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