Sicurezza
Produttori agricoli in aiuto degli alluvionati
L’idea dell’imprenditore Cannas, appoggiata dal Comune, sta prendendo corpo «Cerchiamo di raccogliere fondi all’interno della kermesse di Volterragusto»
VOLTERRA. L’idea arriva l’altro giorno, in serata: il dramma vissuto da tanti suoi compaesani lo ha colpito profondamente e vuole dare un contributo. Il pirotecnico imprenditore agricolo Giovanni Cannas, presidente dell’associazione “Pecorino delle Balze” lancia la proposta di coinvolgere aziende, produttori agricoli e organizzatori della kermesse dei sapori Volterragusto, in corso in questi giorni, per raccogliere fondi da destinare alla popolazione che ha avuto maggiori danni dall’alluvione. «Ho pensato che senza aspettare Regione e Provincia, anche noi tutti potessimo fare qualcosa di concreto per far sentire la nostra vicinanza ai nostri conterranei più colpiti dai danni di questa alluvione», racconta dalla sua fattoria di Lischeto. La proposta di Cannas riceve subito l’appoggio del Comune di Volterra: il referente, per dare corpo alla raccolta fondi, è direttamente l’assessore Graziano Gazzarri.
La tradizionale kermesse dei sapori di Volterragusto, centrata sulla mostra mercato del tartufo bianco, è in corso sul Colle anche oggi, e riprenderà dal primo al 3 novembre. La vetrina è ghiotta: sono coinvolte tante aziende sia del territorio che di fuori. E ancora ristoranti, hotel, bar, negozi. «Tutti insieme possiamo veramente fare qualcosa: in questo momento di crisi, chi si ritrova a dover rialzarsi dopo i danni dell’alluvione, dovrà fare i conti con spese di riparazione e manutenzione veramente alte – continua Cannas –. Un aggravio di costi che potrebbe anche essere fatale per le aziende colpite di piccole dimensioni».
Ecco che Cannas, ieri mattina, si reca subito in Comune per capire come organizzare la raccolta fondi. Subito scatta un tam-tam di telefonate con i produttori agricoli del Colle e con l’associazione tartufai: c’è entusiasmo e volontà di dare corpo all’iniziativa.
«Pensavo di prevedere una piccola “ricarica” sui prezzi dei prodotti del territorio che saranno esposti e acquistati durante Volterragusto, spiegando bene il significato di quel contributo in più richiesto e specificando dove andranno a finire i soldi», va nei dettagli.
Si sta preparando una locandina ad hoc per promuovere la proposta e farla diventare un’iniziativa corale del Colle etrusco. Volterra che si unisce, in sintesi, per tendere una mano a quella parte del territorio meno fortunata che, in prima persona - Saline, soprattutto - si ritrova a doversi risollevare dopo una bomba d’acqua, che in alcuni casi, ha spazzato via anni di lavoro e di prospettive future.
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