Sicurezza
Santa Chiara, il sindaco respinge le dimissioni del consiglio
Buselli conferma la sua piena fiducia nell’operato del presidente Bacci e del resto del gruppo «È stato subito redatto un piano di risanamento dell’azienda, l’Asl è venuta meno agli impegni presi»
VOLTERRA. Il consiglio di amministrazione del Santa Chiara rassegna le dimissioni, ma il sindaco non le accetta. Rinnovando piena fiducia nell’operato del consiglio dell’azienda pubblica per i servizi alla persona.
«Nel prendere atto che le vostre dimissioni – commenta Marco Buselli – costituiscono un gesto sicuramente apprezzabile, di trasparenza e correttezza amministrativa, le cui motivazioni ben comprendo e condivido, dato che sulla base anche di queste motivazioni il sottoscritto ha recentemente sfiduciato il direttore generale dell'Asl 5, mi preme tuttavia rinnovare piena fiducia all'operato del Cda per il lavoro prodotto nell'interesse dell'azienda nonostante le obiettive difficoltà frapposte dalle decisioni unilaterali del dottor Damone».
Il primo cittadino ha appunto respinto le dimissioni del Cda del Santa Chiara rassegnate in blocco l’altro ieri.
In una comunicazione, infatti, i membri del consiglio di amministrazione avevano scritto: «È di tutta evidenza che se ad una azienda pubblica di servizi alla persona, che in quanto pubblica è chiamata ad operare prioritariamente in un pubblico contesto di erogazione di servizi, non si offre la possibilità di assolvere alle funzioni che sono alla base della sua costituzione con legislazione regionale e per di più se ne va pesantemente a ridurre anche l'attività tradizionale di assistenza agli anziani, ogni impegno al risanamento del bilancio di gestione non può che risultare vanificato». Loro sono Luciano Fiaschi, Elena Dell'Aiuto, Massimo Ciampi (nominato dalla Società della Salute), Claudia Colombo e Paolo Giani. Cinque sono nominati direttamente dal sindaco di Volterra e due dalla Società della Salute (insieme a Ciampi c'era Margherita Pala dimessasi il mese scorso). Ovviamente tra i componenti c'è anche il presidente dell'azienda, Renato Bacci.
«Do atto – prosegue il sindaco nella sua lettera di risposta – al Cda di avere tempestivamente redatto un piano aziendale utile al risanamento economico finanziario del Santa Chiara, piano aziendale approvato dal consiglio comunale e dalla stessa direzione dell'Asl 5 che poi è venuta meno agli impegni assunti, e di aver elaborato proposte in serie per lo sviluppo dei servizi. Proposte regolarmente e colpevolmente ignorate dalla medesima Asl , purtroppo interlocutore ineludibile sia per questa amministrazione sia per il Santa Chiara.
Do altresì atto al Cda di essere concretamente intervenuto sull'abbattimento dei costi di gestione senza pregiudicare la qualità del servizio all'utenza, anzi indubbiamente migliorandola quanto ad assistenza medico infermieristica, fisioterapica e ospitalità».
Buselli non nasconde la sua posizione di estrema polemica nei confronti dell’operato della Asl rispetto alla delicata questione economico-finanziaria in cui si trova l’azienda. «Per questi motivi – conclude il primo cittadino – in un momento in cui appare, tra l'altro, tutt'altro che chiara anche la stessa configurazione giuridica delle aziende di servizi alla persona, indispensabile per la redazione nei tempi di legge del nuovo statuto, nel riconfermare pieno apprezzamento per l'attività svolta, invito a recedere dalla decisione di rassegnare le dimissioni al fine di portare a compimento il mandato assunto con il senso di responsabilità che contraddistingue tutti i consiglieri nell'interesse dell'azienda e a tutela di un servizio fondamentale per la città e per il territorio».
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