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La storia del prete che fece rinascere il borgo di Montopoli
MONTOPOLI VALDARNO. Nel decennale della morte di monsignor Danilo Maltinti , pievano di Montopoli, oggi alle 16 nella sala parrocchiale Pio XII viene inaugurata la mostra fotografica dei suoi 60 anni...
MONTOPOLI VALDARNO. Nel decennale della morte di monsignor Danilo Maltinti , pievano di Montopoli, oggi alle 16 nella sala parrocchiale Pio XII viene inaugurata la mostra fotografica dei suoi 60 anni di ministero pastorale. Il revival per ricordare don Maltinti prevede il saluto di don Matteo Puthenpurakal ,attuale parroco di Montopoli, ma anche gli interventi del vescovo di San Miniato Fausto Tardelli, del presidente della Provincia Andrea Pieroni e del sindaco Alessandra Vivaldi.
Don Maltinti domenica 12 novembre 1944 faceva il suo ingresso a Montopoli, dove il vescovo Giubbi l’aveva chiamato a succedere al pievano canonico Omero Guidotti , morto per una cannonata durante il passaggio del fronte. Nel periodo di sacerdozio (cessato il 19 agosto 2003 per la sua morte) don Danilo Maltinti ha ricoperto l’incarico di insegnante di religione nell’istituto magistrale e nella scuola media di Montopoli. Nel 1950 sono state realizzati, grazie al suo interessamento, affreschi sul soffitto della pieve dei santi Stefano e Giovanni a cura del pittore Gaioni. «Il restauro della pieve che aveva subìto danni dopo la seconda guerra mondiale rimane una testimonianza emblematica – raccontano alcuni abitanti – di questa prima fervida stagione. Non mancarono le difficoltà, erano gli anni delle dure lotte politiche ed anche a Montopoli si potrebbe raccontare una storia nostrana di don Camillo e Peppone». A Montopoli don Maltinti ha potuto vedere ordinati sacerdoti, proprio nella sua pieve, due suoi chierichetti, don Luciano Niccolai e don Marco Pupeschi, tutt’ora sacerdote di Santa Maria a Monte. 60 anni di sacerdozio inserendo la sua azione pastorale nel contesto culturale di quegli anni, partendo soprattutto dalla gioventù. Il catechismo e le opere di carità furono i punti di forza del dinamico pievano. Ancor’oggi nelle abitazioni di Montopoli viene consegnato dai volontari a tutte le famiglie il “Diario della pieve”, bollettino dove vengono riportate notizie del luogo, ideato da don Maltinti nel 1963.
Giancarlo Giannetti
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