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Gli ospiti dell’albergo aiutano i proprietari a togliere l’acqua

Gli ospiti dell’albergo aiutano i proprietari a togliere l’acqua

VOLTERRA. Le famiglie che abitano a Molino d'Era e che in una settimana hanno subìto le conseguenze dell'alluvione per due volte vogliono far sentire la loro voce. Protestano contro il Comune...

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VOLTERRA. Le famiglie che abitano a Molino d'Era e che in una settimana hanno subìto le conseguenze dell'alluvione per due volte vogliono far sentire la loro voce. Protestano contro il Comune accusandolo di averli lasciati soli pur sapendo che era stato dichiarato lo stato di allerta meteo.

«Alle 8,10 di mattina, l'altro giorno, il fiume ha rotto di nuovo gli argini, in maniera più violenta di lunedì. Il sindaco ci aveva avvisati personalmente della possibilità di ciò che poi è accaduto. Ma le cose sono andate molto peggio di come ci aspettavamo. Questa volta è stata davvero una tragedia», racconta Irma Crisante, proprietaria dell'Hotel Molino d'Era e del distributore situati lungo la Sarzanese Valdera. Già dopo l’alluvione di lunedì scorso la donna, anche a nome di altri cittadini che abitano nella stessa zona, aveva scritto una lettera alla Provincia sollecitando una diversa manutenzione delle sponde dell’Era. «L'acqua ci ha nuovamente allagato i magazzini rovinando il vino e le sedie. Sul retro, grazie a un fosso nuovo fatto dalla Provincia in sostituzione di quello vecchio, l'acqua è entrata anche nell'albergo e nella cucina. Abbiamo cercato di evacuare il più possibile al primo piano e di usare le nostre forze. Ci hanno aiutato gli ospiti dell'albergo, i nostri vicini e gli avventori del nostro bar. Dal Comune e dalla Protezione civile non abbiamo visto anima viva. Ma come è possibile tutto questo?», chiede l'imprenditrice. L'acqua, uscita dall'Era che ha raggiunto tre metri e mezzo di altezza, ha invaso e in parte cancellato il giardino dell'albergo. Ovviamente gli ospiti della struttura ricettiva, vista l’emergenza, sono andati via dopo aver aiutato i proprietari a salvare non pochi arredi al piano terreno dell’edificio.

«Abbiamo chiesto aiuto due volte chiamando sia il 115 che il Comune di Volterra. Sappiamo bene che c'erano mille altre richieste. Ma noi, alla fine, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo fatto da soli. Ma tutto questo fa male. Sono orgogliosa delle persone che ci contornano e invito tutti a venire a vedere le condizioni della nostra struttura e del fiume».

Un altro danno gravissimo per le attività che si trovano ai piedi della collina di Volterra. Il distributore di carburante, che già lunedì mattina era stato allagato dall'Era, è stato nuovamente sommerso. E questa volta la forza dell'acqua ha portato via un centinaio di pneumatici fuori uso, trascinando via batterie. La seconda esondazione dell’Era ha creato pesanti danni anche alla viabilità della zona intorno a Molino d’Era. La strada che dalla Sarzanese porta a Villamagna e che si trova nel territorio di Lajatico continua a franare ed è stata in parte portata via dalla piena.(s.c.)

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di Redazione web