La manifestazione
S. Chiara, si dimette il consiglio
Dopo l’addio di Pala anche gli altri membri mollano. Ora sarà il sindaco a decidere
VOLTERRA. A condurre la “barca” ora è rimasto solo il direttore, Fabrizio Calastri. Tutto il consiglio di amministrazione dell’azienda per i servizi alla persona Santa Chiara, al gran completo, si dimette, rassegnando la propria uscita nelle mani del sindaco di Volterra, Marco Buselli. Dopo l’uscita nel mese scorso di Margherita Pala, anche vice sindaco di Montecatini Valdicecina (non riusciva più a seguire entrambe le realtà), negli ambienti in tanti erano pronti a scommettere che anche gli altri consiglieri, compreso il presidente, avrebbero fatto lo stesso di lì a breve.
In fretta e furia, fu lo stesso presidente Renato Bacci a voler smentire quello che il giornale Il Tirreno aveva anticipato. «Il consiglio d'amministrazione del Santa Chiara non è intenzionato a dimettersi. Non è vero – disse in quell’occasione –. Anzi, stiamo lavorando per trovare una soluzione ai problemi di quest'azienda».
Dopo esattamente un mese, nella seduta del consiglio di amministrazione dell’altro ieri, ecco che tutto il cda in blocco rassegna le proprie dimissioni al sindaco.
Così escono di scena da una realtà tanto importante per il territorio dell’Alta Valdicecina quanto da una situazione economico finanziaria in crisi Luciano Fiaschi, Elena Dell'Aiuto, Massimo Ciampi (anche lui nominato dalla Società della Salute), Claudia Colombo e Paolo Giani. Cinque sono nominati direttamente dal sindaco di Volterra, Marco Buselli, e due dalla Società della Salute (insieme a Ciampi c’era Margherita Pala).
Ovviamente tra i componenti che lasciano c’è anche il presidente dell'azienda, Renato Bacci.
L’impossibilità di fare una programmazione seria e concreta per l’azienda sembra essere la ragione sulla quale si sono basate le motivazioni delle dimissioni. In soldoni, per i consiglieri di amministrazione diventa difficile continuare il loro percorso all’interno del Santa Chiara in una situazione che si presenta, a parer loro, senza futuro e orizzonti da esplorare. Il 26 settembre scorso Bacci aveva detto: «La nostra vicenda è all'attenzione di tutti – sottolineava – ed è mia intenzione avviare confronti con le istituzioni, in modo da capire quale potrà essere il futuro di questa azienda».
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