La manifestazione
Il Pd va in aiuto della giunta: «Il corso resti chiuso»
I commercianti avevano chiesto la riapertura I Democratici: «Il problema dei negozi non è il traffico»
CASCINA. Il Pd va in aiuto dell’amministrazione comunale e contro la proposta dei rappresentanti del Centro commerciale naturale di Cascina che vorrebbero riaprire al traffico corso Matteotti per cercare di risollevarne le sorti dal punto di vista commerciale. «La chiusura del corso è stata oggetto dell'approvazione popolare in quanto inserita nel programma elettorale dell'ex sindaco Franceschini, non si tratta quindi di una scelta impopolare calata dall'alto, ma di una scelta approvata dalla maggioranza dei cascinesi», afferma il circolo Pd di Cascina di cui è segretario Andrea Monticelli.
«Non crediamo che la crisi del commercio sia legata alla pedonalizzazione del centro e che la riapertura al traffico possa portare benefici, la crisi c'è ed è generale, non è un'anomalia locale. Se il problema fosse la mancanza di traffico non si spiegherebbero quelle attività che col corso chiuso continuano a fare affari come e forse più di prima».
Secondo il Pd il problema principale del centro storico non sono né i parcheggi, che a Cascina a differenza di altri luoghi sono gratuiti, né il corso chiuso, né la segnaletica forse perfettibile. Qual è il problema? «La mancanza di negozi e quindi di attrattiva: chi compra qua lo fa a colpo sicuro, è già cliente e sa quel che può trovare, chi cerca qualcosa di nuovo o particolare va altrove dove l'offerta commerciale è maggiore ed è quindi maggiore la possibilità di soddisfare il proprio bisogno. Questo è un circolo vizioso che disincentiva nuove aperture e manda in crisi quelle presenti, occorre quindi dare un taglio netto e, a nostro giudizio, è possibile farlo solo con una riduzione delle richieste di affitto dei locali. Nuove aperture aumenterebbero l'offerta e attirerebbero più clienti, quindi altre attività sarebbero invogliate ad aprire e così via, ne trarrebbero vantaggio i residenti, i commercianti e i proprietari dei fondi». Nel frattempo, cioè in attesa di una via di uscita da questa situazione, il Pd chiede quindi che non si facciano «passi indietro, cioè che il corso rimanga pedonale, e che si instauri un dialogo costruttivo tra le varie parti in modo da favorire l'insediamento di nuove attività e il mantenimento di quelle che ci sono».
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