Gioco
La Serra, ipotesi mini depuratore contro le fogne a cielo aperto
Per il progetto al vaglio dell’amministrazione sanminiatese e di Acque servono 500mila euro L’assessore Piampiani: «Proseguono i controlli per verificare eventuali scarichi non autorizzati»
SAN MINIATO. Il progetto buono adesso ci sarebbe, anche se la copertura finanziaria rimane da verificare. Comune di San Miniato e Acque Spa si sono incontrati lo scorso venerdì. Sul tavolo la questione degli scarichi civili a La Serra: un intero paese che non conosce fognature, dove gli scarichi escono ancora a cielo aperto, in un paio di fosse che in poche centinaia di metri raggiungono il corso dell’Egola. Il tutto a due passi dalle abitazioni, dagli orti, perfino a pochi metri dal campetto da gioco, in un contesto che inevitabilmente porta maleodoranze, insetti, topi e anche grossi ratti, che in più occasioni hanno costretto il Comune a interventi di derattizzazione.
Il problema da anni attende una soluzione: dopo le proteste, dopo un paio di progetti annunciati e scartati, si fa strada l’ipotesi di un piccolo impianto di depurazione in loco, subito prima dello scarico in Egola. Ad annunciarlo l’assessore ai lavori pubblici Mariateresa Piampiani. «Inizialmente Acque Spa aveva redatto un progetto per un degrassatore, il cui finanziamento spettava al 90% all’amministrazione. Un’ipotesi superata in base ai parametri della nuova normativa introdotta nel 2008. Anche l’ipotesi di intubare gli scarichi fino all’Egola non risultava più rispondente alla normativa. È stata quindi avanzata l’ipotesi di convogliare i reflui fino al depuratore di Cuoiodepur: un’opera da un milione e mezzo di euro che, ovviamente, non aveva grandi possibilità di finanziamento».
Il nuovo progetto. «Dopo vari incontri con Acque, abbiamo richiesto un’altra soluzione: – spiega Piampiani –. L’ipotesi avanzata recentemente è quella di un piccolo depuratore in loco, stimato in 500mila euro di investimento, capace di servire le abitazione di via 24 Maggio e via San Regolo fino a un massimo di 500 abitanti equivalenti».
L’ipotesi è confermata da Acque Spa, ma fa sapere che «il progetto non rientra negli investimenti previsti nel Piano di ambito per la messa in sicurezza dell’Egola. Pertanto l’azienda, d’intesa con l’amministrazione, verificherà le necessarie coperture finanziarie».
Il micro-depuratore andrebbe a ricadere nell’area d’intervento per la costruzione del nuovo argine lungo l’Egola, pensato per difendere la strada dai continui allagamenti, come avvenuto anche lo scorso lunedì. «C’è un problema d’interferenza – dice Piampiani – il luogo è lo stesso. Per questo vogliamo verificare se i due interventi possano essere condotti insieme per minimizzare i costi». Nel frattempo il Comune prosegue i controlli sui cittadini, per verificare eventuali scarichi non autorizzati o che non abbiano recepito le nuove normative. «È opportuno – dice l’assessore – che tutti facciano la propria parte».
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