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L’alluvione mette a rischio l’ex cantiere

POMARANCE. Preoccupa l’allagamento del vecchio cantiere Canova a seguito delle intense precipitazioni di lunedì scorso. «Le melme al mercurio lì accumulate fin da prima degli anni ‘90, hanno invaso...

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POMARANCE. Preoccupa l’allagamento del vecchio cantiere Canova a seguito delle intense precipitazioni di lunedì scorso. «Le melme al mercurio lì accumulate fin da prima degli anni ‘90, hanno invaso tutti i campi circostanti, e ovviamente il Cecina che è lì accanto – afferma Maurizio Marchi di Medicina Democratica –. Un disastro nuovo nel disastro antico, lasciato lì a marcire per almeno 14 anni dalle istituzioni e dagli inquinatori. Il cantiere di estrazione del salgemma di Canova, di fronte alla miniera Solvay di  Buriano, fu dichiarato dalla Regione  come “sito da bonificare a breve”, cioè con urgenza, nel 1999: si stima che nei due camini di collasso, poi trasformatisi in laghetti salati, vi siano almeno 50 tonnellate di mercurio, riversate sconsideratamente dai vari gestori del cantiere – tra cui Enichem e Solvay – tra il ‘60 e il 1994».

L’esponente di Medicina Democratica rilancia: «Dopo questa alluvione, il fiume Cecina è sicuramente più inquinato da mercurio, di quanto già non lo fosse, tanto che a seguito del “Progetto mercurio 2000” fu vietato il consumo di pesce del fiume fino alla foce. Medicina democratica sta tentando, con ripetuti esposti alla Magistratura fin dal 2001, di portare alla sbarra gli inquinatori, circondati da un irresponsabile  ed incomprensibile omertà da parte delle istituzioni. Segnalerà anche questo nuovo gravissimo fatto, che aggraverà lo stato di salute di tutti i cittadini della valle».

A dare il quadro della situazione, in attesa dei riscontri da Arpat e Provincia di Pisa è il sindaco di Pomarance Loris Martignoni. «L’impegno preso sulla bonifica del sito nel protocollo sottoscritto con la Società Chimica Larderello sta andando avanti – dice –. Arpat e Provincia che lavorano sul territorio sono stati avvertiti dello sversamento a seguito delle piogge dei giorni scorsi». Per il primo cittadino «data la fase dei lavori di bonifica ritengo che non ci siano stati problemi». E conclude: «Non conosco lo stato dell’arte, ma ad oggi l’inquinamento dovrebbe essere rimasto confinato solo all’interno dei pozzi e non più in superficie».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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