La manifestazione
«Il piano? Non per l’autodromo»
Cascina, la classificazione acustica dovrà essere fatta per tutto il territorio e non solo per Pardossi
CASCINA. Cascina farà il piano di classificazione acustica ma non solo per la zona di Pardossi, che presto confinerà con l’autodromo che Pontedera vuole costruire. Sandro Castagna capogruppo di Sel interviene sulla questione
«Cascina non deve decidere se fare l’autodromo, dato che quell’opera verrà realizzata nel territorio del Comune di Pontedera e dato che quello stesso Comune si è già espresso a favore di una sua realizzazione nel 2011. Inoltre, anche la Regione Toscana ha dato il suo assenso, così come tutte le autorità competenti, dalla Asl, all’Arpat. A Cascina ci dobbiamo esprimere su altro: il prossimo 12 novembre infatti è prevista una commissione Ambiente che dovrà discutere del piano comunale di classificazione acustica, cioè dovrà variare i livelli di classificazione acustica di tutto il territorio comunale, non solo di Pardossi». Ci sono molte zone del territorio di Cascina che negli anni hanno visto modificare la propria natura: «dove c’erano campagne oggi vi sono insedia- menti abitativi, centri commerciali e, magari, come nel caso di Pardossi, opere particolari e molto invasive quale l’autodromo. I livelli di rumore meritano quindi una precisa ed attenta riqualificazione», precisa Castagna.
Tutto questo sarà al centro dei lavori della commissione ma anche del consiglio comunale.
«Non nego che in questa variante di carattere generale particolare risalto ha avuto la questione dell’autodromo: per parte mia, e di Sinistra Ecologia Libertà che rappresento, non c’è particolare entusiasmo per la trasformazione di diversi ettari di campagna. Ma la scelta è stata di altri e noi abbiamo il dovere di adeguare i livelli acustici della zona di nostra competenza confinante col comune di Pontedera».
Come potrebbe Cascina dire di no? «Oggi quella zona ha una sua ben precisa caratteristica: insediamenti abitativi inseriti in un contesto di campagna. Domani, con l’autodromo, la situazione cambierà e quindi, stante i vari pareri favorevoli delle autorità competenti, a noi non resta che riqualificare, da un punto di vista acustico, quella parte di territorio. Ma non sarà l’unica zona interessata dalla variante: un esempio che sarà sicuramente parte della discussione è il cosiddetto Parco Collodi, protagonista nella stagione estive di serate musicali che impattano sulla zona circostante di San Benedetto, San Frediano e Marciana». Si capisce e chi vive a Cascina lo sa bene che Pardossi non è l’unico problema.
«Io personalmente il 12 novembre mi recherò in Commissione senza alcun imbarazzo, convinto come sono che la riqualificazione acustica sia in questo momento l’unica scelta plausibile che la nostra amministrazione deve portare a termine».
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