Il Tirreno

Pontedera

Mamma e due bambini salvati dalla piena

di Sabrina Chiellini
Mamma e due bambini salvati dalla piena

Il coraggio di Ilio, romeno di 26 anni che ha spinto fuori dall’acqua l’auto nella quale la donna e i suoi figli erano intrappolati e in difficoltà

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VOLTERRA. Il giorno dopo l’alluvione, dopo che l’Era ha invaso i campi e la strada a Molino d’Era mettendo in pericolo le persone e danneggiando strade e attività, c’è grande amarezza e la rabbia di chi da anni assiste a frequenti allagamenti. Il distributore Ip lungo la Sarzanese Valdera è chiuso, costretto a rinunciare a una giornata di lavoro. È senza corrente e il fango trascinato dalla furia dell’acqua non è ancora stato cancellato. I ricordi di un pomeriggio di paura sono ancora nitidi. In pochi istanti, come racconta Sandra Crisante, dell’Hotel Molino d’Era, l’acqua ha sommerso le auto sulla strada. Ilio, un giovane romeno di 26 anni, era al lavoro nell’area di servizio quando un mare d’acqua ha invaso la strada. «Ha visto una donna in difficoltà – dice – ed è corso in suo aiuto. In macchina con lei c’erano due bambini, era spaventata e lui è entrato nell’acqua, ormai alta, ha spinto la macchina, e portato la madre con i bambini al sicuro». Altri cittadini si sono dati da fare per aiutare il personale del distributore a mettere in salvo la merce.

Nel frattempo sulla strada, poi rimasta chiusa al traffico fino a ieri mattina, polizia, carabinieri e protezione civile erano al lavoro per deviare il traffico e mettere in sicurezza la viabilità. Non è la prima volta, e chi abita da queste parti purtroppo lo sa bene, che l’Era esonda in questo tratto. «Non possiamo andare avanti in questo modo – continua Irma Cristante, titolare dell’Hotel Molino d’Era che ha scritto una lettera di protesta alla Provincia e al Comune di Volterra – l’acqua dell’Era ha invaso il terreno davanti all’hotel, il parcheggio, i nostri fondi adibiti a magazzino e la strada, oltre al distributore, invadendo con circa 30 centimetri di acqua l’ufficio, il deposito e danneggiando i materiali all’interno». La cittadina segnala la cattiva manutenzione del letto del fiume. «Non molto tempo fa alcuni operai che ripulivano l’alveo del fiume in un tratto adiacente all’hotel, alla mia richiesta di togliere i tronchi degli alberi spezzati che erano vicino al fiume e nel fiume stesso mi hanno risposto di non poterlo fare perché non era di loro competenza. E sono stati proprio quei tronchi che hanno causato la fuoriuscita del fiume...». Le famiglie che abitano a Molino d’Era, nel comune di Volterra, e la stessa imprenditrice invitano la Provincia di Pisa e il sindaco di Volterra a fare un sopralluogo e a verificare le condizioni del letto del fiume. Ma anche e a provvedere senza perdere tempo alla rimozione di tutto il materiale di ingombro per evitare danni più consistenti» alla prossima ondata di maltempo. Anche Andrea Bacci, che abita nella stessa zona, nel podere Vallelunga, denuncia i ricorrenti allagamenti.«Ogni volta che piove siamo isolati – racconta - l’acqua non è arrivata in casa ma per poco. La strada di accesso alla nostra abitazione è stata cancellata dalla piena. Sembra impossibile che non si riesca a trovare una soluzione dopo tanti anni. In questo tratto l’Era non ha la manutenzione necessaria e a pagare le conseguenze sono i cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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