Il Tirreno

Pontedera

Outlet sempre più lontano problemi anche sui negozi

di Francesca Suggi

Lavoria, ritardi e cambi di gestione scoraggiano la commercializzazione L’imprenditore: non molliamo, siamo ancora alla ricerca di finanziatori

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CRESPINA. Un problema in più grava sul destino del maxi outlet di Lavoria. Accanto alla questione finanziamenti che non bastano a dare le ali all'operazione, adesso c'è il peso della commercializzazione della struttura. In soldoni, vuoi per il ritardo sui tempi, i cambi dell'assetto societario, le incertezze, la crisi che fa paura le vetrine griffate fanno sempre più fatica ad aprire nuovi punti vendita.

«Noi ci stiamo ancora lavorando, costantemente alla ricerca di partner anche perché ci siamo esposti in prima persone con somme di denaro importanti, ma la situazione è critica anche sul fronte della commercializzazione». A fare il punto è direttamente l'imprenditore bresciano Andrea Pirani che presiede e amministra la Versilia investimenti, società nata ad hoc nel giugno 2012 per portare a termine la milionaria cittadella delle firme low cost.

Praticamente all'orizzonte non ci sono novità positive, se non una fotografia dell'esistente, ovvero un'area con una conformità urbanistica della durata di 10 anni, un progetto su carta da 25mila metri quadri, 600 posti di lavoro, un centinaio di negozi (mediamente 4 addetti per ogni attività) e centinaia di persone che da anni, ormai, hanno depositato i loro curricula (e con loro le speranze) in attesa che qualcosa si sblocchi.

«Le brand che si sarebbero dovute insediare – continua Pirani – adesso ci vanno piano, considerato il tutto: in passato avevamo fatto una sorta di rpe contratti, ma in questo contesto decade ogni cosa»

Da parte dell'imprenditore non c'è alcuna voglia di mollare. La ricerca di partner è continua e Pirani non manca di ricordare che l'operazione era ad un passo dal decollo. «Noi avevamo già ottenuto i finanziamenti dalle banche, c'era la delibera del Monte dei Paschi: poi quando la banca austriaca Raiffeisen è uscita di scena e con lei i soldi, l'investimento non è stato più fattibile».

Tra gli attori ancora coinvolte c'è sempre Francesco Casprini, presidente della Crespina investimenti, la società che 5 anni fa ha promosso e portato avanti, sin dall'inizio, l'idea e il progetto della cittadella della moda, in tandem con il Comune di Crespina che da subito ha caldeggiato il tutto. Anche Casprini sta cercando investitore e finanziamenti.

«Che devo dire – commenta il sindaco, Thomas D'Addona – Se si trovano i finanziamenti, l'operazione può partire l'indomani: trovati i soldi ogni altro tassello va al suo posto».

Il primo cittadino, che tanto ha sostenuto il progetto, adesso non se la sente di fare previsioni.

«Quello che il Comune doveva fare l'ho ha portato avanti, di più noi non potevamo fare – e aggiunge – Ci tengo a sottolineare che se anche i terreni su cui deve sorgere l'outlet non sono più opzionati, i proprietari non avranno sicuramente problemi a venderli anche in futuro, per questa operazione, la compra vendita di quelle aree, infatti, è subordinata solo a questo tipo di progetto».

In altre parole, outlet, oppure outlet in quella parte di Lavoria che da anni aspetta quella cittadella della moda.

Il sindaco e l’imprenditore si sentono in queste settimane. «Entro la fine dell’anno – chiude Pirani – daremo una risposta certa al Comune di Crespina».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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