Attenzione
Il Cecina esonda: è incubo alluvione
A Ponteginori automobilisti e famiglie sorpresi da un mare d’acqua sulla 68. Giovane salva un uomo in difficoltà
MONTECATINI VALDICECINA. Erano quarant’anni, così raccontano a Ponteginori, che il fiume Cecina non creava il panico da alluvione. Eppure ieri campi e strade all’improvviso sono stati invasi dall’acqua. L’ondata di piena, con conseguente esondazione del Cecina, ha sorpreso numerose persone, gli automobilisti di passaggio lungo la strada 68 e le famiglie che abitano all’altezza de La Verde Oasi, il ristorante pizzeria che è stato completamente allagato. Una giornata da incubo e il bilancio dei danni farà piangere cittadini e imprenditori.
La paura dell’alluvione è iniziata in tarda mattinata nel comune di Volterra, nella zona di Molino d’Era e Villamagna: a seguito dell'esondazione del fiume Era è stata chiusa la strada statale 439 Sarzanese Valdera e, a causa di una frana, è stato istituito il senso unico alternato sulla strada provinciale 15. Polizia, carabinieri, Municipale e protezione civile, insieme ai vigili del fuoco e gli operai della Provincia e dei Comuni, sono intervenuti per monitare le strade e intervenire nelle situazioni a rischio. L’esondazione dell’Era ha creato allagamenti in un distributore e un’hotel a Molino d’Era, interrotta anche una strada a Villamagna.
Intanto la parte più forte della perturbazione scaricava una vera e propria bomba d’acqua su Pomarance creando danni e disani. Un muro di circa 50 metri è crollato tra via Puccini e via della Libertà. Strade allagate anche nel centro storico del paese, non pochi gli smottamenti segnalati lungo le strade del territorio comunale. «Una situazione che ci preoccupa – dice il sindaco Loris Martignoni – e che va ad aggravare i danni che il maltempo dei giorni scorsi aveva già creato nel nostro territorio. Per fortuna il muro crollato non ha intaccato la stabilità dell’edificio lì vicino e di conseguenza non ci sono stati problemi per le famiglie che abitano nella proprietà interessata dal crollo».
Particolare criticità si è registrata per l'esondazione del fiume Cecina in località Verde Oasi, tra Saline di Volterra e Ponteginori. Ciò ha determinato la chiusura della strada regionale 68 e notevoli disagi per alcuni nuclei familiari, rimasti bloccati a causa degli allagamenti. Già alle 17 la protezione civile, vigili del fuoco e forze dell’ordine, erano intervenuti all’altezza del Ponte di Ferro nel comune di Pomarance, per chiudere la strada. Il livello del fiume Cecina era alto, due capannoni, un magazzino edile e un’officina sono stati allagati.
Il vero allarme alle 18 quando l’acqua del Cecina, dopo avere invaso i campi, ha sommerso la strada 68 , nel territorio di Montecatini Valdicecina, creando il panico tra automobilisti e famiglie che abitano nella zona. «Un giovane ha salvato una persona rimasta intrappolata nell’auto», racconta il sindaco di Montecatini Valdicecina, Sandro Cerri, e lo confermano i vigili del fuoco di Saline di Volterra. In un istante l’acqua ha sommerso le macchine arrivando anche a cinquanta centimetri di altezza. Il ristorante La Verde Oasi è stato evacuato: l’acqua lo ha attraversato. I proprietari e altre famiglie che abitano in questa zona sono saliti al primo piano delle abitazioni.
«La macchina dei soccorsi ha funzionato – dice il dirigente del commissariato di Volterra, il dottor Paolo Pizzimenti – e non ci sono stati feriti. Ma a metà pomeriggio c’è stata una grande preoccupazione per quello che stava succedendo. Grazie a chi ha lavorato per questa emergenza».
La protezione civile si era preparata per dare corso ad alcune evacuazioni che per fortuna non sono state necessarie in quanto il livello del fiume è tornato a scendere concedendo un po’ di tregua.
La strada regionale 68, da Saline verso Ponteginori, resta chiusa al traffico e probabilmente neanche oggi potrà essere riaperta perché sarà invasa dall’acqua. Il bilancio dei danni sarà pesante. «Ci sono diversi edifici allagati – continua il sindaco di Montecatini Valdicecina, intervenuto nelle zone alluvionate – capannoni agricoli, un’azienda di materiali edili che credo abbia avuto danni pesantissimi come il ristorante La Verde Oasi». Durante la notte strade e abitazioni considerate più a rischio sono state monitorate sia dai vigili del fuoco che dalle forze dell’ordine e dalla protezione civile.
Tra coloro che son rimasti isolati in seguito all'esondazione del Cecina ci sono i titolari della Verde Oasi, il ristorante-pizzeria che si affaccia sulla strada regionale 68. «È stata una cosa talmente veloce che non abbiamo fatto in tempo a mettere in salvo neppure i frigoriferi e gli altri elettrodomestici - spiega Mario Nasuti, marito di una delle titolari - Eravamo sul piazzale quando abbiamo visto che l'acqua tracimava dall'argine. In pochi secondi ha invaso i campi ed è arrivata fino a noi. Abbiamo fatto giusto in tempo a rientrare». Il ristorante si è così ritrovato sotto mezzo metro d'acqua, isolato dal resto del mondo. «I vigili del fuoco sono passati con i mezzi per sapere se stavamo bene - spiega ancora Nasuti al telefono - Abbiamo risposto di sì. Siamo saliti ai piani superiori, dove ci sono alcune abitazioni, e abbiamo aspettato fin verso le 20, quando l'acqua ha cominciato a scendere. In verità se n'è andata con la stessa velocità con cui è venuta: solo che in regalo ci ha lasciato un tappeto di fango alto cinque centimetri. Ora siamo qui (alle 21, ndr), in una decina con secchi e pale, a cercare di rimuoverlo. Ma il danno è grande. Paura per la notte? No, poco fa è passata una macchina della protezione civile per informarci che a Castelnuovo è smesso di piovere e che la situazione sta migliorando».(s.c.) e (g.p.)
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