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Pontedera

L’Asl 5 torna a servire il caffè

L’Asl 5 torna a servire il caffè

Pontedera, la marcia indietro dopo la protesta dei pazienti in dialisi

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PONTEDERA. Tornano il caffè. E il calore di un tè o di una tazza di latte. Marcia indietro all’ospedale Lotti di Pontedera. Riconosciuto dall’Azienda sanitaria 5 il diritto per i dializzati al break durante le ore di terapia in reparto. Un’abitudine cancellata senza preavviso, nel segno della spending review, che aveva messo sul piede di guerra i pazienti, pronti anche allo sciopero della terapia. Oltretutto, da sempre sono loro a farsi carico dell’acquisto della polvere del caffè.

Riavvolto il nastro. «Chiedo scusa a tutti i pazienti per il disguido». Non si tira indietro il direttore generale dell’Asl 5 Rocco Damone. Che aggiunge: «È un disguido ma non doveva succedere. Da lunedì tutto tornerà come prima».

Il caso è esploso venerdì. A terapia in corso i pazienti hanno scoperto che non avrebbero ricevuto una bevanda calda. «Ci è sembrata l’ultima frontiera degli effetti spiccioli dei molto discussi tagli alla sanità», avevano denunciato, pronti a non far passare la cosa sotto silenzio. A chi si reca in reparto per la terapia l’Asl fornisce un sacchetto con una bottiglia da mezzo litro di acqua minerale e a scelta del paziente dei crackers, dei biscotti o uno yoghurt. Uno spuntino che dall’inizio del mese porta i segni della politica di contenimento dei costi: sparito il panino al prosciutto, crudo o cotto. «Ci siamo allineati con quanto si fa nelle altre Asl della Toscana», dicono dall’Azienda sanitaria. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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