Il Tirreno

Pontedera

È partito l’Expo che guarda ai sogni dei giovani

di Emilio Chiorazzo
È partito l’Expo che guarda ai sogni dei giovani

Tra gli stand si cercano idee per uscire dalla crisi E stavolta il nastro tricolore lo tagliano gli studenti

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PONTEDERA. C’è il passato e il futuro che si incontrano, tra gli stand della Fiera di San Luca che ha aperto i battenti ieri e che terrà banco fino a domenica prossima. La manifestazione che vanta oltre cinquecento anni di storia è un faro della tradizione. Ma l’edizione di quest’anno apre ai giovani, ai loro sogni. Quasi come se, da loro debba partire la spinta per uscire dalla crisi.«Quando ne usciremo – dice l’assessore provinciale alle attività produttive Graziano Turini – non sarà più come prima, come quando ci siamo entrati in questa crisi. Ed è proprio questo il motivo per il quale i giovani, con i loro sogni, possono indicarci la strada da percorrere per il futuro».

Il primo passo lo fa la neo assessore al commercio e alle attività produttive per il Comune di Pontedera Lucia Curcio. Un “calcio” al passato e, via inaugurazioni ufficiali. «Stavolta il taglio del nastro lo faranno i ragazzi, gli studenti», dice consegnando le forbici a una portavoce del gruppo di alunni dell’Ipsia Pacinotti che, nel tendone, occupano uno degli spazi più grandi, per raccontare come si muovono, nelle loro classi, immaginando il loro futuro professionale.

Un passaggio del testimone ideale proiettato in avanti è quello che avviene nello stand della Piaggio, dove si festeggiano i cinquant’anni della Vespa con alcuni modelli presi a prestito dal Museo cittadino e la mostra “Gente di Piaggio” che racconta, con i volti e i reparti della fabbrica, quelli che la Vespa l’hanno realizzata in questi cinuqantanni. Qui si danno la mano, quasi in un passaggio simbolico di questo testimone tra oggi e il futuro, Giuseppe Cau, cavaliere della Repubblica per meriti vespistici e Filippo Logli, il giovane che ha fatto, in Vespa, un viaggio fino a Capo Nord e che ora ne sta progettando uno in Sud Africa.

Il vecchio e il nuovo ha anche un aspetto economico: «Quelli che ce l’hanno fatta e quelli che ce la dovranno fare», dice Graziano Turini e pensa a realtà come la Vespa, alla supercar Evantra delle officine Mazzanti, e poi ai ragazzi delle scuole che in questo Expo avranno tanto spazio, per raccontare cosa fanno, come si immaginano il loro domani.

Ma le eccellenze, sottolineano i politici intervenuti, nascono intorno al sostegno dell’amministrazione del territorio. «E noi le risposte alle esigenze del territorio cerchiamo di darle – spiega il sindaco Simone Millozzi – A cominciare dalle infrastrutture: siamo in dirittura d’arrivo per l’apertura della strada di Patto, che collega la zona industriale allo svincolo della Fi-Pi-Li. E poi, spostando l’orizzonte in avanti di qualche anno, al progetto del Dente Piaggio che serve a coniugare la grande azienda con il sapere, la ricerca e la tecnologia. Questa fiera, con la sua tradizione, cerca anche di dare risposte in questa direzione. Esser e qui non è scontato. Molte manifestazioni in giro per l’Italia sono state annullate, in questi tempi. Voglio ringraziare chi ha deciso di esserci e di scommettere sulla kermesse pontederese. È per questo che noi dobbiamo essere di supporto al territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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