Il Tirreno

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Cerchi la strada ma trovi i campi

di Giacomo Pelfer
Cerchi la strada ma trovi i campi

Santa Croce sull’Arno, via del Bollero esiste solo sulle mappe e per i navigatori satellitari

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Digitando il nome sul navigatore il sistema la trova subito. Lunga, dritta, un bel collegamento in mezzo alla nuova zona industriale di Santa Croce. Una strada comoda e funzionale, che taglia in due in direzione est-ovest la nuova area produttiva. L’unico difetto è che della strada nella realtà non c’è traccia. Non esiste. È lo strano caso di via del Bollero: una striscia d’asfalto che compare sulle mappe cartacee e digitali, ma che non è mai stata realizzata.

«Che fine ha fatto la Via del Bollero?», domanda Maurizio Donati di Più Toscana segnalando il caso. Consultando le mappe, infatti, si scopre che la strada dovrebbe essere il prolungamento di un tratto effettivamente realizzato, poi ribattezzato via Carlo Cassola, collegando via del Trebbio Nord con via della Bedina, a pochi passi da via del Bosco, e intercettando sul suo tracciato via del Fontino e via San Tommaso. Addirittura, arrivando in fondo a via del Fontino c’è anche il cartello stradale: via del Bollero, ma il tracciato si perde fra i campi, coincidendo per un tratto con una piccola strada di campagna.

Un caso singolare a dimostrazione di qualcosa che, evidentemente, non ha funzionato come doveva. «Adesso – dice Donati – ai santacrocesi è sparita pure una strada. Abbiamo trovato un cartello, le indicazioni da satellitare, perfino il tracciato sulla piantina dell’elenco telefonico. La strada però sembra scomparsa. Da via del Bosco a via della Bedina c’è solo il campo di un cinese coltivato a verdure, da via della Bedina a via San Tommaso ci sono solo terreni con alcune vigne, mentre tra via San Tommaso a via del Fontino si trova un moncone sterrato pieno di buche e di erba. Infine, da via del Fontino a via del Trebbio Nord il nulla».

«Chissà – commenta ancora Donati - se adesso la maggioranza inizierà a sistemare la strada prima delle elezioni 2014, e se la sua inaugurazione avverrà con quella della nuova rotatoria che congiungerà la Francesca bis con via dei Conciatori. Per il momento, l’unica cosa certa è che nella nuova zona industriale ci sono punti dove vengono ancora abbandonati rifiuti e macerie, dove le aiuole sono sommerse da canneti e arbusti, dove i marciapiedi sono invasi dall’erba». «È naturale, quindi – conclude - chiedersi dove sono finiti i soldi per fare quella strada, e cosa ne è stato degli oneri di urbanizzazione corrisposti al Comune da chi ha edificato nella nuova zona industriale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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