Sicurezza
La fusione per Montopoli serve a scacciare l’Unione
La minoranza punta a ridisegnare i confini dei comuni del Comprensorio «È un progetto a cui lavoriamo da tempo, anche con il supporto di esperti»
MONTOPOLI VALDARNO. Si torna a parlare di fusione anche tra i Comuni del Valdarno. Dopo le recenti consultazioni che hanno coinvolto la Valdera, l’idea comincia a farsi strada nel comprensorio, lanciata e sostenuta da chi proprio non è convinto dal progetto della cosiddetta Unione dei Comuni, il cui percorso dovrà essere pronto entro l’anno, con la creazione di una struttura che coordinerà attività e servizi fra i Comuni del Valdarno. Nel campo dei contrari ci sono anche i consiglieri di Montopoli Futura, che intervengono nel dibattito per lanciare un progetto di fusione, rivelando di aver già preso contatti anche con esponenti politici di Castelfranco e Santa Maria a Monte, già reduce dall’addio all’Unione Valdera.
«È un progetto a cui stiamo lavorando da tempo, anche con il supporto di esperti – spiega Stefano Gronchi –. E che adesso vogliamo lanciare al territorio, senza distinzioni tra maggioranze e opposizioni, per dare avvio a un percorso di confronto con i cittadini che dovrà condurre a un referendum». La proposta parte innanzitutto da un giudizio senza appello sull’Unione: «Un carrozzone – lo definisce Massimo Tesi –, che obbligherà ogni Comune a impiegare altre risorse a disposizione di un organo sovracomunale, e che magari servirà solo a qualche amministratore a fine mandato».
Il messaggio è rivolto a tutto il Comprensorio, ma senza eccessivi schemi geografici. «Intendiamo trovare anche un solo Comune partner – aggiunge Tesi – per dare avvio al percorso verso il referendum». «Una scelta – dice Gronchi – che garantirebbe finanziamenti regionali e statali, l’abbattimento del Patto di stabilità per tre anni, il risparmio che deriverebbe da un’unica giunta e un unico consiglio comunale, oltre a una maggiore forza e voce nel panorama regionale e non solo». I due consiglieri annunciano a breve l’organizzazione di incontri con i cittadini.
«La nostra idea – dicono – è quella di una vera semplificazione amministrativa, che garantisca maggiore efficienza, la conservazione dei servizi essenziali e la loro gestione sotto un unico governo a disposizione diretta degli elettori. Tutto questo con un uso delle risorse più razionale, non più condizionato dalle logiche dei partiti e integrato da finanziamenti statali costanti. Senza dimenticare un disegno strutturale e urbanistico del territorio di scala più ampia, che elimini le contraddizioni verso un futuro più sostenibile».
Da qui l’appello: «Alla società civile, alle associazioni, ai gruppi e ai comitati di cittadinanza attiva, e a chiunque abbia a cuore il futuro di Montopoli per proiettarlo oltre i confini comunali».
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