Finanza
Il sogno di Bocelli: “Finalmente divento Maestro”
Il cantante si diploma al Conservatorio di La Spezia frequentato dai due figli. "Da ragazzo non potevo frequentare e nessuno usava il Braille"
E' il cerchio che si chiude. Grazie anche all'amore per i figli. A molti sembrerà quasi incredibile, ma il tenore forse più amato e popolare del mondo ancora non potrebbe fregiarsi del titolo di Maestro. Laureato in Giurisprudenza all'università di Pisa, ma decisamente più a suo agio con note e spartiti, piuttosto che con i cavilli della legge, Andrea Bocelli colmerà questa "lacuna" martedì 22 ottobre diplomandosi in performance vocali al Conservatorio Giacomo Puccini della Spezia. Lo ha riferito lo stesso artista 55enne, che presenterà una tesi intitolata "Valore e significato del canto dell'opera all'inizio del terzo millennio". La dissertazione, di circa 70 pagine, comprende alcuni contributi di Placido Domingo.
Sempre martedì Bocelli pubblicherà in tutto il mondo anche un CD/DVD dal titolo "Love in Portofino", con la voce calda del tenore pisano a fare da cornice alle musiche di autentici big come Ennio Morricone, Elvis Presley o Fred Buscaglione, oltre a un riuscito duetto con Jennifer Lopez. Love in Portofino è una carrellata di canzoni dedicate all'amore e nel disco debutta anche la nuova compagna, Veronica Berti, nella canzone "Qualche stupido Ti amo". Il cantante originario di Lajatico ha venduto 80 milioni d copie di album in tutto il mondo. " La decisione di sottopormi a questo nuovo esame - racconta Bocelli in un'intervista al Corriere della Sera - è nata perché entrambi i miei figli studiano pianoforte e Amos, il maggiore, si è iscritto a La Spezia. Ho pensato che, iscrivendomi anche io nel suo stesso Conservatorio, avrei avuto modo di passare più tempo con lui e con suo fratello. Io ho frequentato il Conservatorio di Livorno, da giovane, facevo pianoforte. Ma non ho terminato gli studi. Era tutto molto complicato: troppi spostamenti per i miei genitori e poi nessuno all’epoca usava il Braille”.
Tornando alla tesi che presenterà al Conservatorio spezzino, Bocelli spiega che è nata "dalla voglia di analizzare la situazione del canto lirico, con le enormi differenze tra l'immagine e i riferimenti di un tempo, quando il cantante d'opera era visto come un mito, e quanto avviene oggi, perché il mondo è andato verso la superficialità". Certo non vorremmo essere nei panni degli esaminatori. Dover valutare le qualità canore - oltre alle conoscenze specifiche - di un fuoriclasse della musica come Bocelli non sarà certo un compito agevole. Rischi di bocciatura? Le agenzie di betting non quotano l'ipotesi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
