Sicurezza
Va al Lotti con forti dolori e poi partorisce a casa
La donna ha messo alla luce un bambino nato al quinto mese di gravidanza la corsa contro il tempo per salvargli la vita. È ricoverato in gravi condizioni
PONTEDERA. Non stava bene, aveva forti dolori all’addome e lei, una giovane madre di Terricciola, giunta al quinto mese di gravidanza, si è rivolta all’ospedale Lotti per una visita in ginecologia. Non sembrava niente di grave nessuno si è accorto che la donna, 29 anni, poteva avere i sintomi di una gravidanza a rischio. Nè gli accertamenti hanno messo in evidenza che di lì a poco la giovane avrebbe partorito.
Al Lotti infatti la donna era andata nella giornata di mercoledì e ieri mattina, dopo ore di dolori forte all’addome, ha partorito in casa. Ma quando le si sono rotte le acque non c’era più tempo da perdere. Lei non ha avuto neppure la possibilità di arrivare all’ospedale di riferimento per chi abita in Valdera. Ha messo al mondo un bambino di circa 580 grammi. Era vivo, respirava con grande fatica. Quando la mamma, messa a dura prova dalla sofferenza, si è resa conto che quei dolori erano dovuti all’imminente parto, ha chiesto aiuto al 118. A casa della donna è arrivata prima l’ambulanza della Misericordia di Terricciola e poi quella con il medico partita da Casciana Terme.
Ora in bambino nato prematuro è ricoverato in terapia intensiva nel reparto di neonatologia dell'ospedale Santa Chiara di Pisa.
Le sue condizioni sono molto gravi ed è costantemente monitorato dai medici.
Il piccolo – la gravidanza esattamente era alla 23esima settimana - ha accusato subito una grave crisi respiratoria ed è stato soccorso dal personale del 118, che prima lo ha rianimato sul posto e poi trasferito a Pisa con l'elisoccorso Pegaso. In volo è stato successivamente stabilizzato e con l'aiuto dell'anestesista il battito del cuore, secondo quanto si è appreso, è tornato soddisfacente.
La corsa contro il tempo e la mobilitazione di tanti hanno permesso un piccolo miracolo: il bambino anche se grave è in condizioni stabili, pur essendo ancora in pericolo di vita. Le condizioni della mamma sono buone, così è stato spiegato dopo il soccorso al neonato. Ma per lei e la sua famiglia sono giorni di grande preoccupazione e angoscia.
La donna già dall’altra mattina non stava bene e aveva strane perdite. Proprio per questo si era rivolta all’ospedale Lotti. Per essere visitata e rassicurata ma anche per capire se la gravidanza aveva problemi visto che nelle settimane precedenti la giovane non aveva mai provato quei forti dolori all’addome, probabilmente un sintomo del travaglio.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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