Toscana
Svolta alla Sottovuoto Due A licenziati i tredici addetti
SANTA CROCE SULL’ARNO. È un licenziamento che sa di liberazione quello arrivato ieri ai lavoratori dell’azienda Sottovuoto Due A di Santa Croce. Si è sbloccata, finalmente, l’incredibile situazione...
SANTA CROCE SULL’ARNO. È un licenziamento che sa di liberazione quello arrivato ieri ai lavoratori dell’azienda Sottovuoto Due A di Santa Croce. Si è sbloccata, finalmente, l’incredibile situazione che dalla fine di agosto teneva in ostaggio 13 dipendenti dell’impresa contoterzi, rimasti vittima di una disputa tutta privata tra due società, legate tra loro fino al 2012 da un affitto d’azienda non rinnovato, in cui ciascuna delle due, alla fine, imputava all’altra il compito di licenziare i lavoratori e di versare le relative spettanze. Il risultato era quello di un limbo, con i dipendenti rimasti senza occupazione, senza stipendio e senza nessuno che si assumesse il compito di licenziarli, impedendo loro sia di riscuotere le spettanze che di cercarsi un nuovo posto di lavoro.
La storia ha riguardato la ex Due A Srl di via San Tommaso, trasformatasi nella Sottovuoto Due A dopo un contratto d’affitto con una nuova società, che dal primo gennaio 2009 aveva preso in locazione l’immobile, i macchinari e gli stessi dipendenti. Un contratto d’affitto rinnovato di anno in anno fino al 2012, in attesa di un rinnovo previsto per i primi mesi del 2013 e che alla fine non è arrivato. Colpa di un accordo verbale saltato, che prevedeva la vendita della vecchia Due A alla Sottovuoto.
Dopo aver portato avanti l’azienda per altri otto mesi, la Sottovuoto aveva annunciato la cessazione dell’attività al 31 agosto, rimettendo la ditta nelle mani del locatore. Una restituzione, tuttavia, che non era stata riconosciuta dalla vecchia proprietà, in virtù degli otto mesi di attività condotti in assenza di contratto d’affitto.
Alla fine, dopo le pressioni dei sindacati e delle istituzioni, le due società hanno raggiunto un accordo per “liberare” i lavoratori. Della questione si era fatto carico anche il sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi, che aveva incontrato i lavoratori in municipio. Soddisfatto Loris Mainardi della Cgil: «Finalmente – dice – è stato raggiunto un accordo tra le parti, soprattutto grazie alla mobilitazione degli stessi lavoratori, dei sindacati e delle istituzioni, in particolare del sindaco Ciaponi. Dopo le lettere di licenziamento i lavoratori riceveranno le relative spettanze nell’arco dei tempi tecnici. Da oggi potranno finalmente iscriversi all’Aspi per ottenere l’indennità di disoccupazione e cercarsi un nuovo posto di lavoro». (g.p.)
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