Sicurezza
Piaggio, assemblee unitarie in fabbrica
Pontedera, illustrato ai lavoratori il quadro del Gruppo tracciato dal presidente Colaninno
PONTEDERA. Il quadro in un’ora e mezzo di assemblea. La sintesi del vertice tra Colaninno e le delegazioni sindacali al centro dell’incontro tra i lavoratori della Piaggio e la Rsu. Assemblee unitarie agli stabilimenti 2 Ruote e al 3-4 Ruote, mentre alle Meccaniche l’appuntamento è rinviato alla prossima settimana per tenere conto del calendario della cassa integrazione. Ieri è toccato ai rappresentanti sindacali trasferire ai lavoratori le linee annunciate dal presidente del Gruppo di Pontedera sull’andamento e il futuro dell’azienda. Mentre le segreterie provinciali a giorni invieranno la richiesta all’azienda per un incontro che metta a fuoco la realtà di Pontedera.
La tenuta del Gruppo su mercati in affanno, il caso Aprilia, la crisi dei veicoli commerciali, con l’Ape arrivato a fine vita e l’esigenza di mettere a punto un investimento per il restyling del Porter, ma servono circa 50 milioni di euro, e le prospettive di una ripresa che potrebbe dare ossigeno anche alle linee di Pontedera dove al contratto di solidarietà si è aggiunta per i restanti dipendenti la cassa integrazione ordinaria. A tenere banco anche le lavorazioni trasferite all’estero, specie per i motori e il Liberty.
«Siamo uniti finché si tratta di spiegare l’andamento del Gruppo», sottolinea David Belcari della Rsu Fim. Che aggiunge: «Poi vengono fuori le diverse visioni sindacali. LA situazione grave è per Aprilia ma temiamo che sia lo specchio di Piaggio tra qualche anno». Mentre Graziano Barsotti Rsu Uilm sottolinea: «Per il prossimo anno è stato annunciato come auspicabile l’obiettivo di attestarci su una produzione in linea con quella del 2013, circa 140mila veicoli». E Simone Bagnoli Rsu Fiom: «Bisogna coinvolgere le istituzioni perché la questione delle delocalizzazioni di anno in anno diventa più pesante. Serve un freno».©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google