Sicurezza
Dal Colle fino a Pisa con l’auto in comune
Volterra, sono più di 120 le persone iscritte al servizio attivato sul web Con un clic si trova il passaggio e si possono risparmiare soldi e tempo
VOLTERRA. In inglese si chiama car pooling, qui da noi si può tradurre in maniera un po’ meno efficace con auto di gruppo. Il concetto comunque rimane quello: condividere l’auto con altre persone, anche sconosciute, al fine di ridurre i costi di spostamento. Si tratta di una pratica diffusa in particolare negli Stati Uniti e nel Nord Europa, ma che negli ultimi anni attraverso le nuove tecnologie di comunicazione si sta affermando anche in Italia. E grazie a Facebook e soprattutto all’intraprendenza di un giovane studente volterrano, ora anche in Alta Valdicecina chi vuole spostarsi ha a disposizione un’alternativa più economica ed ecosostenibile: il gruppo “Carpooling Volterra-Pisa... aggiungi un posto in auto” è stato fondato nello scorso gennaio da Nicola Gabellieri, e a oggi conta più di 120 iscritti.
«Si tratta di un’idea – spiega Gabellieri – nata per caso a una cena tra amici. Ogni settimana decine di studenti si spostano sulla tratta Volterra-Pisa tra mille difficoltà: costi dei mezzi pubblici sempre più elevati, tempi di percorrenza lunghi, carenze di servizi nei festivi. Così abbiamo deciso di offrire e offrirci una possibilità in più». Che aggiunge: «Iscrivendosi al gruppo, è possibile sia mettere a disposizione la propria auto per un viaggio che chiedere un passaggio. Basta accordarsi su ora e luogo, il resto viene da solo».
Nicola ha 26 anni, vive a Volterra e si è laureato all’università di Pisa, presso la quale ha ottenuto un contratto di ricerca. Grazie alla sua intuizione sono centinaia gli studenti e i lavoratori dell’Alta Valdicecina che in questi mesi sono riusciti a organizzarsi per condividere viaggi dal Colle etrusco alla città della Torre pendente.
«È difficile fare una stima numerica – sostiene Gabellieri –, ma sicuramente conosco tante persone che partecipano regolarmente all’attività di questo gruppo e immagino che siano tanti i viaggi condivisi che abbiamo favorito. I vantaggi di questo sistema sono evidenti: la riduzione dei costi del carburante, ma anche delle emissioni inquinanti e del traffico, maggiore flessibilità per gli studenti e la possibilità di conoscere nuove persone». E conclude: «l rischio di brutti incontri è minimo, dato che in zona ci conosciamo tutti, e poi alla fine questo non è un sistema tanto innovativo, dato che fino a pochi decenni fa le auto private non erano così tante nella nostra zona e spesso ci si arrangiava così, pur senza Facebook. Volterrani, pomarancini e castelnuovini hanno imparato ad apprezzare questo nuovo modo di muoversi, sarebbe bello riuscire a esportare questa iniziativa anche in realtà più grandi come Firenze e Siena».
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