Finanza
Sicurezza in tre mosse contro il rischio idraulico
A Cascine di Buti il primo step sarà nella parte settentrionale dell’abitato Lari: «Saranno intercettati gli scoli e i piccoli canali che costeggiano gli oliveti»
BUTI. Nuovi interventi anti-esondazioni a Cascine di Buti. Saranno realizzati in tre mosse, per scongiurare il rischio alluvioni. Le bombe d’acqua dello scorso autunno hanno creato molti disagi nella frazione. Specialmente in località Due vie, dove saranno effettuati lavori di manutenzione e messa in sicurezza.
Il sindaco Alessio Lari, insieme all’assessore ai Lavori pubblici Maurizio Matteoli e al consigliere con delega alla Protezione civile Luca Andreini, ha incontrato la cittadinanza per spiegare nel dettaglio il programma dei lavori. Il primo step riguarda la parte settentrionale dell’abitato e sarà avviato nei prossimi giorni. «Si tratta di un intervento a monte – spiega il sindaco – a spese del Comune. Saranno intercettati gli scoli e i piccoli canali che costeggiano gli oliveti e confluiscono in località Due vie. Sarà soprattutto un lavoro di pulizia, per liberare da terra e detriti questi vecchi percorsi che con le piogge aumentano notevolmente la portata d’acqua, ma un po’ per incuria e un po’ per la mano dell’uomo non seguivano più il loro corso naturale». La seconda parte è la più corposa e partirà tra novembre e dicembre. Prevede il posizionamento di uno scatolare sottostrada, simile a quello realizzato a Buti per il Rio Borgarina. Servirà per ricevere le fognature di via Turati e via Goldoni e passerà sotto la vecchia linea ferroviaria Lucca-Pontedera, per collegarsi al fosso che costeggia la zona industriale La Tura.
«È necessario – dice Lari – perché ci sono fognature di dimensioni ridotte, che non superano il diametro di 70 centimetri. Poi ci sarà un ultimo intervento di risagomatura e allargamento della fognatura che attraversa viale Italia e arriva nel canale emissario». Anche questo sarà a spese del Comune, mentre lo scatolare avrà un costo di 130mila euro, finanziato dall’Ato. «Sono tutti interventi realizzati secondo gli studi del nuovo regolamento urbanistico. Il primo passo per il progetto di sviluppo sostenibile di Cascine è la messa in sicurezza del territorio, che passa inevitabilmente dallo smaltimento delle acque nei punti critici e lungo la Sarzanese-Valdera».
Per la buona riuscita il sindaco chiede anche l’aiuto degli abitanti. «È fondamentale per il primo lotto dei lavori. Sono convinto che se ognuno, nel proprio piccolo, contribuisse pulendo almeno “il metro davanti casa sua” ne guadagneremmo tutti, e questo lo dico rivolgendomi al paese in generale».
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