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Licenziati undici magazzinieri a “Mondo Convenienza”
CASCINA. La scure della crisi economica colpisce anche chi è famoso per i prezzi particolarmente bassi. Ad essere travolti stavolta sono undici magazzinieri di Mondo Convenienza. La catena...
CASCINA. La scure della crisi economica colpisce anche chi è famoso per i prezzi particolarmente bassi. Ad essere travolti stavolta sono undici magazzinieri di Mondo Convenienza. La catena specializzata nella vendita al dettaglio del mobile e dei componenti di arredo, con oltre trenta punti vendita dislocati in tutta Italia, dal Piemonte alla Lombardia, dal Veneto all’Umbria, tra cui Navacchio, nel comune di Cascina, ha comunicato ad alcuni lavoratori, tramite una lettera, la situazione di esubero di organico, pari a undici unità nell’area produttiva di via Bellatalia, in località Ospedaletto, a Pisa.
I motivi da imputare alla situazione di eccedenza sarebbero da ricercare nella forte recessione economico-finanziaria che ha caratterizzato l’ultimo biennio e che ha determinato una rilevante contrazione dei consumi e consistenti cali nelle vendite, soprattutto nel settore in cui opera la società. Nella comunicazione ufficiale giunta ai dipendenti viene specificato come: “La quota di mercato su cui l’azienda si sta consolidando, essendo in ribasso rispetto al previsto, necessita di una struttura ridimensionata e di costi compatibili, anche in considerazione della marginalità che il mercato, caratterizzato da una forte concorrenza permette di ottenere”. Per queste cause quindi si ripete una scena già tristemente nota e ripetuta negli ultimi mesi in numerose ditte e industrie: la forza lavoro in surplus viene rispedita a casa. Uomini, di un’età compresa tra i 28 e i 40 anni, uomini con famiglie a carico o speranzosi in futuro migliore, che per anni hanno correttamente svolto il loro compito, improvvisamente si ritrovano senza uno stipendio.
“L’azienda – prosegue il documento – per ovviare a tali negativi e critici fenomeni e per migliorare gli indicatori di produttività di cassa, deve necessariamente procedere a un piano di organizzazione interna e di razionalizzazione delle attività per fronteggiare la crisi e rilanciare la redditività nel più breve tempo possibile e per adeguare la struttura organizzativa aziendale alle attuali necessità di business”.
In questo modo l’organico attuale composto da 85 persone verrà ridimensionato con il taglio degli 11 magazzinieri. Respiro di sollievo invece per cassieri, manager, addetti alle vendite e al personale e per i capi turno non interessati dai licenziamenti. In uno stile freddo e quanto mai spietato è stato reso noto ai diretti interessati che “è divenuta ormai indifferibile l’esternalizzazione dell’intero processo relativo alla movimentazione delle merci” . L’obiettivo difatti consiste nell’essere competitivi e in linea con i principali competitors nel settore. In conclusione, il ciclo di lavorazione inerente sia le attività di stoccaggio, di ricevimento e di posizionamento delle merci, sia la preparazione degli ordini dei clienti verrà esternalizzato in modo integrale. Escluse a priori eventuali misure alternative per fronteggiare sul piano sociale la situazione determinate. Nessuna speranza quindi per un ricorso alla solidarietà, al part time o ad altre forme di riduzione dell’orario.
Elena Guerri
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