Il Tirreno

Pontedera

Inventori in vetrina «La vera rivoluzione industriale siamo noi»

di Francesca Suggi
Inventori in vetrina «La vera rivoluzione industriale siamo noi»

Gli Archimede della provincia presentano le novità e lanciano un appello: aziende apritevi ai nostri brevetti

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PONTEDERA. Inventori nell’era 2.0. Per loro cambia poco: l’idea geniale parte da bisogni primari. Trovate salva-tempo, facilita-compiti, conquista-confort, scaccia-disagi sono i perni intorno ai quali gira, continuamente, la mente di Fausto Cappellini. Professione ambulante, il 50enne di Santo Pietro Belvedere da sempre si guarda intorno e crea, coinvolgendo pure la famiglia. «Ho talmente tante idee che mi girano in testa, ma per brevettarle servono soldi», dice.

La sua sdraio con zanzariera sarà una delle tante invenzioni in vetrina alla prossima edizione dell’Inventor show, la fiera nazionale di progetti innovativi che si terrà da sabato al 27 ottobre all’interno della fiera di San Luca a Pontedera. Il vortice della creatività anche quest’anno porta la firma di Alter Ego, in collaborazione con lo Studio Celsus e del suo geniaccio, sempre di Santo Pietro, Rino Sebastiani.

In vetrina invenzioni da tutta Italia: e in questa fabbrica delle idee c’è lo zampino anche degli Archimede della provincia di Pisa.

«Ho brevettato sia il corpo staccato della zanzariera da applicare ad ogni superficie che la sdraio con meccanismo incorporato: ci sono arrivato provando a risolvere un disagio che vivevo con la mia famiglia, sulla nostra pelle, quello delle zanzare tigre che l’estate non ci lasciavano in pace, in giardino», continua Cappellini. Detto, fatto: a scappatempo il progetto diventa realtà nel suo garage.

«Il problema è proporre i progetti alle aziende: ho mandato centinaia di mail, ma neppure ti rispondono. Riuscire a parlare con i vertici delle società, poi, è un miraggio», aggiunge. E lancia un appello: «Le nostre invenzioni potrebbero contribuire a una nuova rivoluzione industriale che aiuti a uscire dalla crisi: invito le aziende ad ascoltarci».

Dal cilindro dell’ormai padrino dell’Inventor show, Rino Sebastiani, esce Grattarello: è una speciale maglietta che permette di farsi grattare la schiena grazie ad una sorta di battaglia navale, disegnata davanti e dietro.

«Tu dai le coordinate a una persona e vieni grattato esattamente dove senti prurito». Tante le trovate di sua produzione: una mania con cui contagia pure il figlio Amedeo, oggi 20enne, creatore di una lavatrice lava-persone.

«È una sorta di box doccia con dentro tre spazzole che girano e lavano senza muoversi di un passo», continua. Nella parata di idee geniali, già di successo, c’è pure l’elettrodermografo brevettato dal pontederese Michele Berretta. «È un macchinario rivoluzionario che toglie i tatuaggi. Sta andando forte in Australia, Inghilterra e Germania», racconta. «L’idea ovviamente mi è venuta dal lavoro che faccio – e chiude –. Come tatuatore vedevo tante persone che andavano addirittura in depressione per tatuaggi fatti, magari ritoccati e venuti male: per la vergogna questa gente aveva problemi a uscire e farsi vedere».

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