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Il ricorso non blocca la Casa della salute

Il ricorso non blocca la Casa della salute

Il direttore Asl: l’operazione si concluderà a brevissimo, non è stata richiesta la sospensiva

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VOLTERRA. I lavori di adeguamento dei locali stanno per finire. Ora gli addetti stanno ultimando i collegamenti telematici delle apparecchiature: l'obiettivo è concludere nel più breve tempo possibile le operazioni tecniche, per inaugurare la nuova Casa della salute all'interno del presidio ospedaliero. «Tutto sta andando avanti secondo quanto stabilito, l'apertura del nuovo servizio è prevista a breve: stiamo aspettando la fine dei lavori e poi inauguriamo», fa il punto il direttore generale della Asl, Rocco Damone. Il crono-programma non viene scalfito, in alcun modo, dal ricorso al Tar presentato contro la Regione e contro la stessa Asl dal Comune di Volterra, come spiega il numero uno dell'Azienda. «Non è stata chiesta la sospensiva nel ricorso al Tar». Sulle offese che il sindaco di Volterra dice di aver subìto dal direttore generale della Asl, pronta la risposta di Damone. «Non ho alcuna intenzione di rispondere attraverso avvocati, diffide e querele, ma rileggendo le mie dichiarazioni, non rilevo alcuna offesa o toni ingiuriosi. Se il sindaco si è sentito offeso, ha certamente frainteso, perché non è mio costume offendere né su un piano istituzionale né sul piano personale, ma al contrario è lui che, attraverso il social network più popolare del mondo, Facebook, ha fatto uso di una mia foto contraffatta, atti lesivi dell’onore e reputazione della mia persona e della carica che ricopro e, di conseguenza, dell’azienda Usl 5 di Pisa». E prosegue: «Vorrei ricordare al sindaco che il mio ruolo e il mio stile mi impongono di difendere l’operato dei miei collaboratori e del personale, che in questo periodo di crisi sta svolgendo un ottimo lavoro, come confermano i risultati segnalati dalle diverse indagini, Mes e Agenas. Attacchi gratuiti al servizio sanitario pubblico, non giustificati da dati reali, portano solo a sminuire il lavoro di ottimi operatori e stimati professionisti e a instillare nella popolazione dubbi e incertezze sulle strutture sanitarie». «È bene che il sindaco – conclude – abbia ben chiaro che, ogniqualvolta verrà messa in discussione la serietà e la professionalità dei 2mila dipendenti dell’Asl 5 e i progetti per migliorare i servizi rivolti alla popolazione saranno ingiustamente dequalificati, risponderò puntualmente e non permetterò che il lavoro sia oggetto di polemiche immotivate». (f.s.)

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