Sicurezza
Truffano le banche con gli assegni dell’Inps
PONTEDERA. La truffa degli assegni circolari “taroccati” e depositati in banca per aprire un conto corrente che poi viene “svuotato” a tempi record è sbarcata anche in Valdera e a Pontedera, la...
PONTEDERA. La truffa degli assegni circolari “taroccati” e depositati in banca per aprire un conto corrente che poi viene “svuotato” a tempi record è sbarcata anche in Valdera e a Pontedera, la maggior parte dei casi sono stati denunciati ai carabinieri, uno anche dalla guardia di finanza. Sarebbe opera di una banda proveniente dalla Campania e in grado di alterare in vario modogli assegni circolari: secondo alcuni utilizzerebbero pure un macchinario, l’abbattitore, di uso comune nelle cucine dei ristoranti e che renderebbe vulnerabile l’inchiostro, poi più facile da cancellare. Ma quest’ultima è al momento un’ipotesi.
Gli assegni circolari vengono poi portati in banca e usati per aprire un conto corrente dai ladri-truffatori che utilizzano un carta di identità anche questa molto taroccata. Gli assegni utilizzati sono quasi sempre emessi dall’Inps per cifre piuttosto consistenti che sono destinate a persone che hanno avuto infortuni e che quindi aspettano un risarcimento. La banda riesce ad intercettare questi assegni in modo che non è ancora chiaro. Forse quando partono da Roma o direttamente nelle cassette postali dei destinatari.
L’assegno viene “ripulito” e intestato alla stessa persona che poi si presenta in banca per aprire il conto corrente. In quell’occasione l’uomo versa una modesta somma in contanti e l’assegno circolare in genere di diverse migliaia di euro. Nei giorni successivi il correntista truffatore va a ritirare una somma di importo di poco inferiore a quella versata ma sempre abbastanza consistente. L’ignaro cassiere compie l’operazione. Solo poco dopo la banca si rende conto che il circolare, anche se risulta emesso dall’Inps e quindi all’apparenza ha una certa credibilità, di fatto non ha alcun valore. Anzi, quel titolo è solo una carta da gettare via o al massimo da allegare a una denuncia.
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