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Studentesse in Polonia per il progetto “Comenius”

Studentesse in Polonia per il progetto “Comenius”

SAN MINIATO. L’istituto comprensivo “Minchelangelo Buonarroti” di San Miniato ha iniziato il secondo anno del progetto educativo europeo biennale Comenius con una visita alla scuola polacca di...

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SAN MINIATO. L’istituto comprensivo “Minchelangelo Buonarroti” di San Miniato ha iniziato il secondo anno del progetto educativo europeo biennale Comenius con una visita alla scuola polacca di Dabrowa Gornicza (Katowice), durata una settimana (dal 7 all’11 ottobre scorsi), durante la quale le alunne Anna Senesi Anna (terza D), Benedetta Fantoni (terza A), Susanna Nucci (terza E) e Rebecca Bucciantini (terza B), accompagnate dalle insegnanti Nilda Ferrari , Matilde Parentini e Tiziana Spagli, sono state ospiti delle famiglie delle compagne polacche come tutti gli altri ragazzi provenienti dai paesi partners del progetto, Germania, Bulgaria ed Olanda, ed hanno partecipato alle lezioni e alle attività programmate dalla scuola nell’ottica di un confronto relativo al problema della tolleranza e del rispetto delle idee fondanti ciascuna cultura con le quali in contesti sempre più interculturali si trovano a confrontarsi.

«Il frutto del loro lavoro – spiega la dirigente scolastica Daniela Di Vita – si è concretizzato in un giornale dove sono stati raccolti gli articoli che ciascun gruppo, naturalmente eterogeneo, ha elaborato sulle problematiche del progetto affrontando il razzismo, il bullismo, la violenza e, la parità di genere rigorosamente in inglese ma confrontando i punti di vista tipici e le criticità della nazione di provenienza».

Ulteriori attività significative sono state la convivenza in famiglia che ha portato i ragazzi ad adeguarsi a modalità, tempi e gusti diversi conoscendo anche i cibi caratteristici.

Il meeting si è concluso con una festa nella scuola alla quale hanno partecipato insegnanti, alunni e famiglie con l’assaggio di cibi tipici. Il progetto continua con l’aggiornamento del sito dedicato, sul quale prosegue la discussione e vengono postati i lavori che i ragazzi continuano a fare nell’ottica della disseminazione e pubblicizzazione delle finalità del progetto come previsto dall’Unione Europea che lo finanzia.

È previsto un secondo meeting in Bulgaria in novembre e l’incontro di chiusura in marzo in Olanda dove il progetto si concluderà con uno spettacolo finale pubblico il cui ricavato andrà all’Unicef.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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