La manifestazione
Non vogliono pagare e bloccano l’autobus
Un gruppo di ragazzi, al rientro dalla fiera, ha preteso di salire sul mezzo pubblico senza avere il biglietto e l’autista è stato costretto a chiamare i carabinieri
PONTEDERA. A movimentare la prima domenica in cui è stato ripristinato il servizio di trasporto pubblico ci hanno pensato i bulli. Un gruppo di ragazzi, di ritorno dalla fiera, ha bloccato un autobus di linea che da Pontedera era diretto verso Santa Maria a Monte. Il fatto è accadduto l’altra sera alle 19, alla fermata davanti allo stadio di Pontedera. È stato necessario l’intervento dei carabinieri per far partire l’autobus anche se con alcuni minuti di ritardo. Un episodio che la dice lunga su quanto sia diffusa l’abitudine di non pagare il biglietto sui bus del Consorzio toscano trasporti. A raccontarlo è un cittadino, rimasto colpito dai ragazzi che non volevano pagare il biglietto, alcuni dei quali sarebbero stati identificati dai carabinieri.
«Finalmente gli autobus del Ctt, dopo che per tutta l’estate sono stati fermi, hanno ripreso a circolare la domenica, anche a seguito delle forti proteste degli utenti che, come me, non hanno altro mezzo per muoversi dal luogo di residenza. Ricordo che avevo raccolto 200 firme di protesta inviate alla Provincia, al Ctt ed ai giornali», comincia a raccontare, Daniele Nannizzi, di Santa Maria a Monte. Un servizio che i cittadini ritengono molto utile anche se non sempre organizzato al meglio e con controlli dei passeggeri che lasciano molto a desiderare. «Purtroppo il senso di civiltà degli utenti è piuttosto scarso, molti sono quelli che tentano di non pagare il biglietto e troppo spesso l’azienda dei trasporti non è capace di farsi valere. L’altro giorno quando sono salito sull’autobus, per tornare a casa da Pontedera, il biglietto non lo aveva quasi nessuno, l’autista ha cercato di pretendere il costo del biglietto. Un gruppetto di giovani incivili che tornava dalla fiera si è rivolto minacciosamente contro l’autista pretendendo di salire gratis».
Una scena difficile da immaginare su un mezzo pubblico londinese, per esempio, dove è impossibile salire senza biglietto. «Una ragazza si è addirittura seduta al posto di guida ed ha aperto la portiera posteriore per far salire gratis i “portoghesi”. Io ed una signora che si è associata a me abbiamo cercato di aiutare l’autista ricevendo minacce del genere “ti sgozzo…” ed offese, a me ed alla signora, che per educazione ho difficoltà a riferire».
Alla fine l’autista ha dovuto chiamare i carabinieri che sono venuti con una pattuglia della Radiomobile di Pontedera. La ragazza è scesa in fretta e gli altri hanno fatto il biglietto… L’autobus è partito con mezz’ora di ritardo.
«Se le persone si comportassero come devono e il Ctt predisponesse gli opportuni controlli, gli incassi degli autobus raddoppierebbero e non sarebbe necessario sopprimere le corse…», conclude amareggiato il cittadino.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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