Sicurezza
Le fanno salire sull’aereo, ma quello non è il loro volo
PONTEDERA. Salgono sull'aereo, si siedono comodamente, si allacciano le cinture dopo aver sistemato il bagaglio a mano aiutate dal personale di volo. Si torna a casa... Con la malinconia per la...
PONTEDERA. Salgono sull'aereo, si siedono comodamente, si allacciano le cinture dopo aver sistemato il bagaglio a mano aiutate dal personale di volo. Si torna a casa... Con la malinconia per la fine della vacanza, cinque amiche della provincia di Pisa attendono il decollo dell'aereo già in pista all'aeroporto di Girona. Con quel volo loro non partiranno.
Prima che l'aereo decolli la voce di uno steward dalla cabina di pilotaggio le richiama alla realtà. Quelli che "declama" sono proprio i loro cognomi. In ordine, uno dietro l'altro. «Allora ditelo, se dobbiamo restare qui...». Ironizza Lorella, una delle amiche ignorando a cosa stavano andavano incontro. Proprio così. Devono lasciare quell'aereo al più presto. Non è il loro volo... In effetti, cosa di cui si rendono conto poco dopo, la loro prenotazione era un'altra. Avevano acquistato biglietti per la partenza con destinazione Girona-Pisa delle 10 (e qualche minuto) del mattino, di lunedì 7 ottobre, con Ryanair . Invece quello è il volo per Pisa delle 10, ma della sera. Ops, un guaio! Seguite dallo sguardo incuriosito e sconcertato degli altri passeggeri, scendono dalla scaletta con uno stato d'animo ben diverso dall'inizio del fine settimana a Barcellona. Nessuna trattativa ha l'esito sperato. Pagare un supplemento. Fare un altro biglietto. Ormai loro su quell'aereo ci sono. Hanno superato i tanto rigidi controlli delle misure del bagaglio e della sicurezza. Check-in regolare, senza neppure un contrattempo. Ma Ryanair non scende a compromessi anche per un problema di regolamenti e sicurezza. Nessuno però fino a quel momento si è accorto che sulla carta di imbarco c'è un orario diverso. Cinque cognomi non registrati sulla lista di volo. Eppure... Da una distrazione è nato un doppio errore. E loro, le cinque amiche di Pontedera, Ponsacco, Santo Pietro Belvedere e San Giovanni alla Vena, Alessandra, Cristina, Lorella, Maria e Paola, quasi tutte commesse in negozi della zona, sono forse le prime ad essere riuscite a salire su un aereo senza biglietto (di fatto è così anche se hanno un'altra una carta di imbarco elettronica) bypassando non pochi controlli. Fateci tanti saluti alla... sicurezza.
Solo in extremis le cinque "intruse" vengono scoperte, ma a quel punto le fanno scendere senza altri controlli. Di fatto avrebbero potuto lasciare a bordo qualsiasi cosa. Sì , il cinquantesimo compleanno di Cristina (festeggiata con viaggetto a Barcellona ) sarà ricordato anche per questo, oltre a due pernottamenti in più da pagare ( il giorno dopo i biglietti avevano un costo più alto), una giornata di lavoro persa e il disappunto (forse anche di più) per non aver potuto tornare a casa su quel volo. «Ci siamo trovate alle 23 nell'aeroporto senza sapere come fare – dice Alessandra Turchi –, noi abbiamo sbagliato, ma l'errore lo ha fatto anche chi ci ha fatto passare. Forse la carta di imbarco non è così chiara se ha fatto sbagliare anche il personale addetto ai controlli dei passeggeri». A pagarne le conseguenze sono le cinque amiche ma aeroporto e compagnia aerea non ne escono tanto meglio. (s.c.)
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