La manifestazione
Cane smarrito a Pomarance la padrona è in Germania
POMARANCE. Vaga smarrito poco fuori Pomarance. È successo a un giovane pastore tedesco avvistato sulla provinciale 439, dalle parti di San Piero, a pochi passi dall’inizio dell’agglomerato urbano....
POMARANCE. Vaga smarrito poco fuori Pomarance. È successo a un giovane pastore tedesco avvistato sulla provinciale 439, dalle parti di San Piero, a pochi passi dall’inizio dell’agglomerato urbano. Una cittadina che abita in zona individua l’animale che si aggira perso per la strada e, preoccupata, chiama il 112.
«Prima di vederlo schiacciato da qualche auto ho pensato di chiamarvi», dice ai carabinieri la “soccorritrice”. Le forze dell’ordine della vicina stazione di Pomarance si recano sul posto, con l’addetto del Comune abilitato per questo tipo di interventi. Il cane viene acchiappato e portato nei locali comunali dedicati alla custodia di animali smarriti.
Qui grazie alle opportune apparecchiature si verifica la presenza sull’animale di un microchip di riconoscimento: è fatta, pensano i “salvatori” dell’amico a 4 zampe. E invece no: la questione si complica e si tinge di giallo.
Il pastore tedesco è di proprietà di una signora di Castelfranco. Gli addetti pomarancini provano a contattarla: niente.
Se fosse un romanzo di Patricia Highsmith lo smarrimento del cucciolo di pastore tedesco potrebbe costituire l’inizio di una torbida storia di delitti.
Dov’è finita la padrona del cane? C’è dietro ben di più dello smarrimento di un cane, visto che l’animale viene ritrovato in Alta Valdicecina?
I funzionari comunali hanno difficoltà ad arrivare alla persona indicata dal microchip presente sull’animale. Così la vicenda assume le tinte ambigue di un piccolo giallo.
Un mistero, seppur di paese, su cui si opera per arrivare a un “happy ending”.
I carabinieri, dopo aver contattato i vigili urbani, riescono a risalire alla donna, un tempo residente a Castelfranco.
Il cane però non è della persona rintracciata, bensì della figlia, che però si è trasferita in Germania.
Che fare? Perché il cane vagava nelle vicinanze di Pomarance? Il giallo arriva a una sua conclusione. La padrona del cane, finalmente raggiunta tramite la madre, spiega tutto.
Proprio a causa del proprio trasferimento in Germania, racconta alle forze dell’ordine, l’animale è stato affidato temporaneamente ad amici di Pomarance. Ed è a questi ultimi adesso che è stato restituito. Il cerchio si chiude. La breve fuga, e annessa avventura, si risolvono per fortuna con un lieto fine.
Gianni Bianchi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google