Il dolore
Abbandonano rifiuti, 3 maxi multe
Castelfranco: gli inadempienti incastrati dalle indagini della polizia municipale
CASTELFRANCO DI SOTTO. Incastrati per i rifiuti abbandonati. Tre gli episodi nell’arco di quindici giorni su cui ha indagato la polizia municipale di Castelfranco di Sotto. E altrettante multe da trecento euro per la violazione dell’ordinanza che disciplina lo smaltimento e il conferimento dei rifiuti solidi urbani. Nella fretta di disfarsi dell’immondizia, infatti, le persone hanno lasciato nei sacchi carte e altri elementi che sono serviti agli agenti per risalire alla loro identità.
A supporto della polizia municipale anche alcuni cittadini. In due circostanze, infatti, sono state di particolare aiuto le loro segnalazioni di soggetti intenti ad abbondare i rifiuti. «La polizia municipale sta mettendo molta attenzione per individuare chi abbandona rifiuti – afferma il vicesindaco di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti –. La necessità di colpire chi commette queste infrazioni, è anche una forma di rispetto per le tante persone che si comportano in maniera corretta e con maggiore impegno da quando è stato attivato il servizio porta a porta». Che aggiunge: «Con questa modalità è stato possibile raggiungere un livello di raccolta differenziata superiore all’80%. Ed è fondamentale per questi traguardi la partecipazione attiva e consapevole dei cittadini, che differenziano i rifiuti già nelle proprie abitazioni».
Nell’ottica di scongiurare l’abbandono dei rifiuti l’amministrazione comunale effettua in maniera gratuita il ritiro dei materiali ingombranti. «E ciò proprio nell’ottica di fornire un servizio più ampio ai cittadini utenti – sottolinea Toti –. Quindi risulta ancora meno comprensibile l’abbandono di rifiuti in giro».
A breve la polizia municipale dovrebbe concludere anche le indagini per risalire al responsabile dell’illecito conferimento di rifiuti col porta a porta nella zona centrale di Castelfranco. Con gli elementi raccolti nei prossimi giorni partirà una sanzione, che verrà recapitata al domicilio del trasgressore, da 150 euro perché i rifiuti venivano conferiti in modo del tutto sbagliato, senza provvedere alla differenziata.
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