Sicurezza
Tenta di uccidersi dentro la Coop
Dramma della miseria e della disperazione a Santa Croce sull’Arno: casalinga di 52 anni beve varichina dagli scaffali
SANTA CROCE SULL’ARNO. Un periodo difficile, il marito e il figlio senza lavoro, e lei - casalinga di 52 anni, di origini albanesi - deve avere avvertito come insopportabile il peso dei disagi quotidiani. Ieri mattina, all’ora di pranzo, la donna è andata alla Coop come tante altre volte. Ha girato tra gli scaffali e poi si è fermata nel settore dei detersivi. Ha aperto più confezioni, come raccontano alcuni testimoni. Chi l’ha vista ha creduto che stesse cercando di sentire il loro profumo. Nessuno poteva immaginare che la donna cercasse invece di togliersi la vita bevendo la varichina che fino a poco prima aveva solo guardato. Due o tre sorsi della sostanza tossica e la donna è stata sentita gridare per il dolore poi è caduta per terra. Il primo a soccorrerla e anche a cercare di fermarla quando ha capito cosa stava facendo è stato il direttore del supermercato di Santa Croce sull’Arno, Endrio Ceccanti. «La stavo guardando da alcuni minuti – racconta – ma non potevo immaginare che stesse cercando di bere quella sostanza. Quando ho visto cosa stava facendo sono subito intervenuto. Per fortuna, nel supermercato c’erano alcuni volontari della Pubblica Assistenza e sono stati loro i primi ad aiutarla dopo avere chiamato il 118».
In pochi minuti, oltre all’ambulanza, è intervenuto anche Pegaso, l’eliambulanza, che poi ha trasportato la donna all’ospedale di Cisanello. È stata subito intubata prima di portarla all’eliambulanza. Nel pomeriggio i carabinieri hanno spiegato che la donna, pur in condizioni gravi, non è in pericolo di vita. I soccorsi immediati hanno evitato il peggio, anche se ora avrà bisogno di essere seguita anche dal punto psicologico per capire le ragioni del malessere che l’ha spinta a cercare di togliersi la vita o a compiere questo gesto per richiamare l’attenzione sui suoi problemi e sulle difficoltà della sua famiglia.
Tra i primi ad arrivare nel supermercato il marito della donna, sconvolto e preoccupato ma anche meravigliato del gesto. Nessuno, insomma, pur sapendo che la donna non riusciva a sopportare i tanti disagi quotidiani, dalla spesa alla paura di perdere la casa, aveva immaginato che potesse a cercare di togliersi la vita.
«Non so cosa possiamo e dobbiamo aspettarci da questa crisi – continua il direttore del centro commerciale – le famiglie sono in difficoltà e noi tutto questo lo percepiamo quotidianamente, a cominciare dalle difficoltà che la gente incontra quando deve pagare la spesa ai furti sempre più numerosi che subiamo».
La donna probabilmente è stata spinta proprio dalle difficoltà economiche a compiere un gesto così disperato e drammatico.
«Siamo a conoscenza delle difficoltà di questa famiglia – dice il sindaco Osvaldo Ciaponi – anche se devo dire che si sono rivolti a noi e ai servizi sociali da poco tempo. In famiglia non lavora nessuno. Situazioni così ne abbiamo molte. Il caso era conosciuto per varie fragilità familiari ma non eravamo a conoscenza di un problema di depressione o di reazioni che potessero fare pensare a gesti così gravi».
Ora la famiglia sarà seguita ancora più da vicino dai servizi sociali.
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