Sicurezza
Sulle strade in Valdicecina è slalom tra frane e detriti
Lungo le provinciali la manutenzione è affidata a un addetto ogni 50 chilometri C’è un cartello affisso a un cantiere in zona Balze: “I volterrani ringraziano”
POMARANCE. Strade piene di fango e acqua, terra che scivola da crinali o pezzi di terreno che crollano sotto il manto d’asfalto lacerando la carreggiata. Percorrendo la provinciale 27 di Montecastelli, verso San Dalmazio, la provinciale 17 in direzione Castelnuovo Valdicecina, o la 15 che sale verso Volterra, ci si imbatte negli effetti del dissesto del territorio. Ci sono carenze anche nella segnaletica, per esempio non sempre dove ci sono detriti sul fondo stradale è evidenziato con l’apposito triangolo di “graniglie mobili”. Ad aggravare il quadro c’è anche la mano del privato. In molti tratti è evidente che nei terreni le acque non vengono più regimate come un tempo.
La provincia di Pisa impiega sul territorio della Valdicecina, alta e bassa, da Casale a Volterra, passando per Pomarance, Castelnuovo, Montecatini ed oltre, su circa 330 chilometri di strade una decina di addetti alla manutenzione, ovvero uno ogni 47 chilometri circa. «Ai miei tempi, circa venticinque anni fa – racconta un ex addetto stradale oggi in pensione – eravamo circa quaranta, le cose si facevano, anche i frontisti ci vedevano ogni giorno e parlavamo, si diceva loro cosa fare per regimare le acque dei propri terreni». Altra epoca. “Mancanza di risorse”, un mantra che si ripete a cadenza regolare dai palazzi.
«Ma i controlli? Dove sono? Qui si parla di sicurezza», chiedono i cittadini, e soprattutto i pendolari che percorrono queste strade a cadenza regolare per lavoro. E tra questi c’è chi con sarcasmo, per esprimere tutto il suo sdegno, ha attaccato al semaforo di un cantiere stradale attivato per una frana ormai storica al chilometro 3,8 della provinciale 15, sulle Balze, a Volterra, un cartello con la seguente scritta: “Con un semaforo la Provincia pensa di aver risolto i problemi”. Il messaggio prosegue ma è reso ormai illeggibile dalla pioggia che ha dissolto parte dell’inchiostro. Ma la chiusura è leggibile: “I volterrani ringraziano!!!”.
Pochi giorni fa il borgo di San Dalmazio, nel comune di Pomarance, è rimasto isolato per circa un paio d’ore a causa di una frana. La pioggia intensa fa la sua parte, certo. «Ad ogni modo ottanta anime, valgono ottanta voti – dice un abitante di San Dalmazio –. Dal punto di vista elettorale non contiamo molto, di conseguenza, questo va a penalizzare anche la gestione delle strade di questa zona». E conclude: «Anche se paghiamo le tasse come tutti, regolarmente, il buffo è che poi alla fine li votiamo lo stesso».
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